CURIOSITÀSCIENZA

Una brutta giornata (l’ottimismo) – Parte Seconda

Pessimismo o Ottimismo? Cosa succede quando vediamo il bicchiere mezzo pieno? Ecco le 10 regole per vivere bene.

Certe volte una giornata può iniziare davvero male. Usciamo di casa, piove, il traffico è paralizzato. Accendiamo la radio, il bollettino annuncia un incidente, non ci voleva, proprio oggi che abbiamo la riunione. Mandiamo una mail al capo avvisandolo del sicuro ritardo. Ci vorrà un bel po’ quindi non ci resta che metterci l’anima in pace. Colleghiamo il cellulare e mettiamo la nostra musica preferita. Il ritmo sale mischiandosi al ticchettio della pioggia, cantiamo. Arriviamo in ufficio, “Cavolo c’è voluta più di un’ora, la riunione sarà già iniziata”. Perdere qualche minuto in più non cambierà la situazione. Ci fermiamo al bar a prendere la colazione. Usciamo, ma abbiamo dimenticato l’ombrello “Mi scusi, il mio ufficio è lì di fronte, mi darebbe un passaggio col suo ombrello?” chiediamo a un passante. In ascensore ci guardiamo allo specchio, tutto sommato siamo presentabili. Entriamo in sala riunioni scusandoci per il ritardo, “Perdonatemi, ma il traffico era allucinante, per farmi perdonare ho portato brioche per tutti”. Metti le brioche sulla scrivania, nessuno le prende, ma il capo ci fa un sorriso. Il meeting è già cominciato da un po’, vorremmo intervenire, ma meglio evitare di dire baggianate, aspettiamo. Quando finalmente siamo entrati nell’argomento iniziamo a dire la nostra, facciamo una discreta figura. Finita la riunione salutiamo i clienti scusandoci ancora per il ritardo. “Figurati” dice qualcuno addentando una brioche. Finalmente è ora di pranzo, scendiamo a prendere un’insalata di pollo e facciamo due passi in centro. Rientriamo in ufficio e ci mettiamo a lavoro senza perdere tempo. Il capo cammina nei corridoi ed entra nel nostro ufficio. “Tutto bene?” Stiamo per rispondere di sì, ma il nostro collega ci precede un un sonoro episodio di aerofagia, il capo esce dall’ufficio, ci viene da ridere, ma dobbiamo controllarci. Scriviamo a nostra moglie raccontandole l’accaduto, lei risponde con una risata e con la lista della spesa. Ci tocca. Finiamo di lavorare e ci infiliamo di nuovo nel traffico. Ne approfittiamo per fare qualche telefonata agli amici che sentiamo poco. Arrivati al supermercato ci accorgiamo che c’è un bel po’ di gente e non abbiamo voglia di perdere un’ora. Guardiamo la lista della spesa e non c’è nulla di urgente. Passiamo al ristorante giapponese e ordiniamo del sushi d’asporto e un dolce. Doccia

Entriamo in casa, mettiamo tutto in frigo e stappiamo una bottiglia di vino. Siamo un po’ infreddoliti a causa della pioggia e abbiamo anche i piedi bagnati. Stiamo per infilarci sotto la doccia, quando si apre la porta. “Ciao amore, com’è andata?” “Giornata impegnativa, ma me la sono cavata. Fortuna che hai fatto tu la spesa, così sono riuscita ad andare in palestra a scaricare un po’ di stress.” “Tesoro, sono passato al supermercato, ma c’era una coda chilometrica, quindi ho preso del sushi e un dolce per cena” le rispondiamo porgendole un calice di vino, lei ci guarda un po’ indecisa, “Domani farò la spesa” continuiamo per evitare tensioni. Lei si rilassa e prende il vino. Le diciamo che abbiamo bisogno di una doccia veloce e scopriamo con piacere che lei non ha fatto la doccia in palestra. Non ci resta che farla insieme e concludere con successo questa normale giornata infrasettimanale.

L’ottimismo è il sale della vita, lo dice la scienza.

I ricercatori non hanno dubbi, l’ottimismo è la chiave per migliorare la vita, non solo a livello psicologico, ma anche fisico. In poche parole, la salute mentale influisce sul corpo. La letteratura sull’argomento è sempre più corposa e, per quanto non si possano attribuire a stress e malumore tutte le tragedie del mondo, sicuramente vale la pensa di tenere in considerazione questi importanti studi e darsi da fare per migliorare il proprio stile di vita. Secondo gli studiosi il rapporto ottimale tra emozioni positive e negative dovrebbe essere di 3 a 1. Ma vediamo come fare a raggiungere questo risultato.

Le 10 regole per vincere il pessimismo

1. Fare sport. È risaputo che uno stile di vita sedentario contribuisce al dilagare di un sentimento negativo. Lo sport aiuta non solo il corpo, ma anche la mente, sia perché permette di  scaricare lo stress sia perché aumenta la produzione di feniletilamina, una sostanza che rende euforici.

2. Non fare confronti col prossimo. Il paragone non fa che alimentare l’ansia.

3. Concentrarsi sui risultati e non sugli ostacoli.

4. Sforzarsi di trovare il buono in ogni situazione (il classico bicchiere mezzo pieno).

5. Essere generosi. Fare del bene agli altri aiuta a sentirsi meglio.

6. Confidarsi il più possibile. Ogni volta che parli di un problema lo rendi un po’ più leggero.

7. Camminare con corpo dritto e testa alta. La postura aiuta a sentirsi più energici.

8. Impostare il proprio tono di voce in modo che non risulti drammatico.

9. Esplorare le nostre convinzioni sul senso della vita per aumentare la propria consapevolezza.

10. Allenare ogni giorno la mente cercando di imparare qualcosa di nuovo.

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