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Il bondage nel cinema e nelle serie TV

Il cinema e il mondo dello spettacolo sono i "mezzi" giusti per sdoganare e fare uscire dal tabu la pratica sessuale del Bondage nel mondo?

Un tabu che oggi è (quasi del tutto) sdoganato nel mondo del cinema e serie TV. Ormai si sa, nel mondo dello spettacolo le pratiche sessuali più strane e insolite sono le preferite dai registi, di qualsiasi tipo di film/serie. Come già tutti sappiamo, e non dedicheremo molto tempo a questo, la “principale” pellicola è “Cinquanta sfumature di Grigio” dove Mr. Grey, con la stanza rossa dei “giochi” ha aperto a tutti il mondo BDSM (bondage and discipline, dominance and submission, sadism and masochism. ndr), scatenando commenti e critiche in tutto il mondo. Forse più nel libro che nel film. Ma nell’ambiente cinematografico non è questa la prima pellicola che ne sdogana liberamente queste pratiche.


Bondage Figurines


Ci sono più e più serie tv e film che ne hanno parlato prima, senza fare tutto il chiacchiericcio che ha portato Mr. Grey. In UK la pratica del Bondage è stata introdotta dalla serie “Diario di una squillo per bene” interpretato da Billie Piper nei panni di Belle/Hannah, andata in onda in Italia a febbraio 2013 sui canali Sky (Fox Life). La serie in questione racconta le personali avventure di una “ragazza squillo perbene” d’alto bordo. Belle è una professionista, carismatica, emancipata e fa questo lavoro solo per il piacere di farlo, ma anche per i grandi guadagni che da esso ne derivano. In tutta la serie è lei stessa, Belle, in prima persona e in tempo reale, a narrare la vicenda. E allo stesso tempo la commenta con ironia, sarcasmo e partecipazione.



Qualche anno dopo è Desperate Housewives, famosissima serie tv campione di ascolti in tutto il mondo, che, in più episodi delle prime stagioni, ci mostra il marito di Bree (interpretata da Marcia Cross, ndr) Rex Van de Kamp (interpretato da Steven Culp, ndr) avere una relazione extra matrimoniale con una dominatrice. Nella serie Bree non riesce a soddisfare sessualmente il marito e Rex inizia questa relazione con la vicina di casa, la casalinga e prostituta Maisy Gibbons. Un piccolo inconveniente però svela il “segreto”, sul più bello a Rex viene un infarto mentre si trova a letto con lei.



Altra serie, altro episodio dedicato alla pratica del BDSM, “Love Hurts” dove il Dr. House si ritrova a curare un paziente che è solito praticare attività bondage con una mistress. Anche in CSI spunta silenziosamente, e per più occasioni ed episodi, un’altra Mistress (con la M maiuscola) Lady Heather. Dove oltre a rimanere sconvolta per un omicidio avvenuto nella sua “tana” ricomparirà più volte alle porte della scientifica di Las Vegas, facendo perdere ogni volta la testa a Grissom. Per rimanere in tema CSI, anche i colleghi di New York si imbatteranno in un episodio completamente dedicato al mondo del Bondage.




Passando alle pellicole troviamo altri riferimenti al mondo del BDSM, come per esempio nel film Il portiere di notte di Liliana Cavani. Dove l’attrice interpreta i panni di un’ex ufficiale nazista la quale, per caso, ritrova una delle sue vittime preferite pochi anni dopo la fine della guerra. I due riprenderanno, poi, il loro torbido rapporto fatto interamente di sottomissione e molta trasgressione. Una scena particolarmente celebre vede l’ex ufficiale Rampling iniziare un’esibizione canora coperta solo da un cappello nazista e guanti in pelle.



Tanti altri autori rinomati, e non, si sono tuffati nel mondo Bondage. Vi possiamo citare e ricordare: David Cronenberg (Crash, 1996), Pedro Almodovar (Legami!, 1989), Mario Bava (La frusta e il corpo, 1963), Bernardo Bertolucci (Ultimo tango a Parigi,1972), Rainer Werner Fassbinder (Le lacrime amare di Petra Von Kant, 1972), Michael Haneke (La pianista, 2001) e Pier Paolo Pasolini (Salò, 1975). Ma ce ne sono tanti, tanti altri ma non basterebbe un articolo per nominarli.



Cos'è il Bondage?


Il Bondage è una pratica “sessuale” dove, attraverso la legatura e la costrizione fisica, si va a immobilizzare il (proprio) partner. Nel Bondage c’è la possibilità sia di legare con delle corde, sia con dei corsetti, dei cappucci, dei bavagli oppure con delle catene. Il Bondage è basato sull’impedimento consensuale legato alla libertà fisica del movimento del partner, o del vedere, del parlare e del sentire. Una pratica eseguita tra adulti consenzienti che va intrapresa conoscendone gli eventuali rischi e le eventuali conseguenze, per il Bondage lo scopo principale è quello vivere, o fare vivere, emozioni uniche a questo tipo di pratiche. Ricordiamo anche che nel Bondage si vivono e si fanno vivere delle forti emozioni fisiche, date dalla costrizione e dalle più assurde posture del corpo, sovrastate da emozioni mentali quali, per esempio, lo scambio di fiducia estremo che si instaura tra i partner, e l’abbandono che si vive o si fa vivere all’interno della costrizione. La pratica Bondage più comune è la Rope Bondage, ovvero praticato con delle corde di vari materiali, seguendo uno stile Western, o uno stile tradizionale Shibari (Giapponese, ndr), oppure in vari stili “fusion” che si stanno ogni giorno evolvendo.

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