CINEMACURIOSITÀ

Leonardo Di Caprio. Faccia a faccia col re degli oscar.

Intervista esclusiva a Leonardo di Caprio, re degli ultimi Oscar e del cinema internazionale.

Leonardo di Caprio ha un aspetto rilassato durante l’intervista al SoHo Grand Hotel di New York. Gli abiti raffinati, che indossa di solito nelle foto, li ha lasciati nell’armadio. Ah… forse i jeans, il maglione e le sneakers significano che le interviste non lo interessano più di tanto? Al contrario, il nuovo film ha quasi trasformato l’attore 41enne in un insolito chiacchierone. Evidentemente il regista Alejandro Gonzalez Inarritu lo ha portato all’apice delle sue doti artistiche. E forse con un semplice maglione è più facile raccontare il ruolo che interpreta: il Di Caprio del film è un uomo che combatte per la sopravvivenza in un ambiente selvaggio.

PLAYBOY: La barba incolta, i capelli sciolti in ciocche disordinate e una vita nella natura incontaminata con altri ragazzi selvaggi: girare The Revenant ha rafforzato la tua mascolinità?

Di Caprio: Più mascolino di così non si può. Mi sono sentito a metà tra un uomo primitivo e uno scalatore di vette. Interpretare un cacciatore di pelli nell’America del 1820 è un’esperienza unica ma identificarsi nel ruolo sotto la regia di Alejandro Gonzalez Inarritu porta tutto su un’altra dimensione.

PLAYBOY: Cosa ha portato di speciale la collaborazione con il regista messicano?

Di Caprio: Abbiamo girato ogni scena all’aperto, nella natura, non in studio. Tutto con la luce naturale e con ogni condizione atmosferica. Sono state le esperienze più estreme della mia carriera di attore.

PLAYBOY: Il regista ha una vena sadica?

Di Caprio: Alejandro aveva un’idea molto chiara in mente. Niente e nessuno avrebbe potuto fargliela cambiare.

PLAYBOY: Quali sono state le situazioni estreme che hai dovuto affrontare?

Di Caprio: Da dove comincio? Sono state circa 40 le scene dove ho dovuto superare me stesso e mi sono spinto oltre ai limiti. Ho nuotato in fiumi ghiacciati, ho mangiato fegato crudo di bisonte e mi sono sdraiato tra cadaveri di animali per riscaldarmi, anche se sono vegetariano. Avevo la sensazione di essere costantemente ibernato, abbiamo girato nei luoghi più isolati del Canada con un vento gelido e temperature intorno ai meno 25 gradi. Alejandro Inarritu ha preteso molto da noi, ma ne è valsa la pena.

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