CURIOSITÀ

Tutti i volti della vagina

Dimensioni, forma, profondità... ecco tutte le differenze tra una vagina e l'altra.

Desiderata, amata, ricercata, dipinta, descritta, raccontata… parliamo della vagina, quella deliziosa parte del corpo femminile che ci martella nel cervello come un chiodo fisso.
A volte si pensa di esagerare nel darle tutta questa importanza, eppure nella buona riuscita di un rapporto ha un ruolo decisivo, molto più del resto del corpo.
Detto così sembra una banalità, ma il punto è che oltre al carattere anche gli organi genitali devono essere compatibili. Esattamente come avviene col pene per gli uomini, le vagine hanno forme e dimensioni diverse (di certo ve ne sarete accorti) e sono proprio queste caratteristiche che fanno sì che la coppia provi più o meno piacere (parliamo chiaramente solo dell’aspetto fisico, lasciando da parte la sfera emotiva).
La lunghezza media della vagina è tra i 7 e i 9 centimetri, per questo quando si è ben dotati all’inizio si può avere qualche difficoltà. Indipendentemente dalle dimensioni il tessuto è molto elastico, quindi a parte un inizio più lento poi si fila lisci come l’olio.
L’elasticità dei tessuti sfata però due miti:

1. Le dimensioni maschili contano in assoluto. Possiamo vantarci fino alla noia per le “dimensioni”, ma se la nostra partner “ce l’ha stretta” (per usare una terminologia scientifica) incontreremo maggiori difficoltà, e un inizio per lei un po’ doloroso limiterà slanci passionali improvvisi.

2. Le donne che hanno molti rapporti ce l’hanno più larga (sempre per usare una terminologia scientifica). Il tessuto deformato, una volta finito il rapporto, torna a essere esattamente come prima, senza subire cambiamenti. Certo un maggior “utilizzo” ne aumenterà l’elasticità, ma a parte questo non cambia nulla (altrimenti non si spiegherebbe come possano avere rapporti donne che hanno avuto un parto). Questo vuol dire una sola cosa: se state per avere un incontro con una star del porno non dovrete più preoccuparvi di fare brutta figura, non per la “grandezza” almeno.

Tornando alle dimensioni femminili, certamente esistono differenze nelle etnie, si dice per esempio che le orientali abbiano vagine più piccole esattamente come i maschi sono meno fortunati in fatto di dimensioni del pene. Sicuramente c’è una logica plausibile, ma la verità è che stabilire una regola è praticamente impossibile.

In generale nell’Ananga Ranga, il manuale indiano sul sesso spesso comparato al Kamasutra, si parla di tre dimensioni della “Yoni”, ovvero della vagina: le yoni piccole appartengono alle donne “cerbiatto”, le yoni di medie dimensioni alle donne “cavallo” e quelle grandi alle donne “elefante”.
Ora provate a dire “donna elefante” alla vostra signora e vediamo se la sua yoni non diventi solo un lontano ricordo!

Oltre alla cavità anche la parte esterna presenta profonde differenza da donna a donna. Piccole e grandi labbra possono avere non solo dimensioni, ma anche forme molto diverse.
Il discorso è più complesso di quello che si possa immaginare. A questo punto, e non perché ci siamo stancati di scrivere la parola “Vagina”, quello che consigliamo è di approfondire l’argomento con un metodo empirico.

Immaginate la vagina come un fiore, e petalo dopo petalo scoprite cosa nasconde! M’ama non m’ama, m’ama non m’ama….

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