CINEMA

Le “adorabili” manie di Sheldon

Tra i fattori di successo di “The Big Bang Theory” c'è indubbiamente la grande popolarità raggiunta da Sheldon Cooper, il personaggio più amato della serie e la cui interpretazione è valsa a Jim Parsons la vittoria di quattro Emmy Awards e di un Golden Globe.

Tra i fattori di successo di “The Big Bang Theory” c’è indubbiamente la grande popolarità raggiunta da Sheldon Cooper, il personaggio più amato della serie e la cui interpretazione è valsa a Jim Parsons la vittoria di quattro Emmy Awards e di un Golden Globe. Proprio perché è impossibile non adorarne tic, manie e ossessioni, al personaggio di Sheldon è stato dedicato il nome di un asteroide e quello di una nuova specie di ape. Estremamente intelligente, ordinato ed abitudinario, il nostro fisico teorico non ha la minima idea di cosa sia il protocollo sociale. Ogni sua azione fa parte di una routine perfettamente organizzata e schematizzata che impone anche alle persone che gli stanno intorno e che lo fanno sentire sicuro: tutte le mattine va al bagno dalle 7 alle 7.20, bussa alla porta di Penny tre volte, ha un posto fisso sul suo divano – scelto in base alla combinazione perfetta di luce, temperatura e angolazione ideale – ha giorni specifici della settimana per mangiare l’hamburger o cinese, per svolgere le attività ricreative (il giovedì sera alle 19:00 è la serata Halo, guai a cambiare programma), per andare in lavanderia (ogni sabato alle 20.15), ordina tutto con cura estrema, etichetta tutto – perfino l’etichettatrice – e quando va al cinema, prima di scegliere il posto deve provare la resa acustica.

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