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BILLBOARD MUSIC AWARDS, THE BEST OF…

BILLBOARD MUSIC AWARDS: 5 MOTIVI CHE L'ANNO RESA UNA SERATA IMPORTANTE

Si sono appena conclusi i Billboard Music Awards. Anche quest’anno lo spettacolo non ha risparmiato le sue munizioni: c’è stato fuoco, ci sono state coreografie esplosive, ma c’è stata, per fortuna anche molta buona musica. Se leviamo dal risultato luci e giochi di specchi dobbiamo ammettere che, dopo molti anni, di questa edizione rimangono comunque alcuni traguardi musicali che vanno sottolineati.

Queste sono 5 osservazioni generali utili per leggere la serata:

1) Shawn Mendes è il più giovane ad entrare nella Top 25 con la sua prima charts. Il giovane musicista si è esibito in una toccante dimostrazione delle sue abilità canore e di polistrumentista. Ha incantato il pubblico con chitarra e pianoforte ma ha soprattutto dimostrato che l’età non costringe più i giovani musicisti a mantenersi su temi leggeri se si vuole raggiungere il “grande pubblico” e riconoscimenti.

Shawn Mendes’ acoustic version of “Stiches” made our hearts melt #BBMAs | Photo: Getty

Una foto pubblicata da Billboard (@billboard) in data:


2) A Ke$ha è stato permesso di esibirsi (nel nostro articolo precedente trovate perché rischiava di non farlo) e ha rapito tutti con la cover di Bob Dylan It ain’t me babe. Ke$ha ha al suo attivo 18 singoli nella Top 100 di cui 3 al primo posto. La sua partecipazione significa non solo che i Billboard Award non hanno voluto passare per censori ma significa soprattutto, secondo le regole non scritte dello showbiz, che lei ora sarebbe di nuovo accettata nel panorama musicale e disponibile a nuove collaborazioni.

Kesha crushes a Bob Dylan cover at the #BBMAs Photo credit: Getty

Una foto pubblicata da Billboard (@billboard) in data:


3) Una splendida esibizione di P!nk. La cantante, che era sparita dai riflettori per un po’, si è dimostrata all’altezza dei nomi che l’hanno preceduta durante la serata (serata aperta, ad esempio, da Britney Spears). Questa sua partecipazione in grande stile, con fuochi, effetti speciali e grandi scenografie (rimandi al film Alice attraverso lo specchio, per la cui colonna sonora ha inciso un brano), significa probabilmente un ritorno alle scene della cantante che più di tutte, forse, ha incarnato lo spirito ribelle di uno dei produttori più geniali del nostro tempo: Linda Perry.

Britney opened the show and dominated her #BBMAs medley | Photo: Getty

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4) Un altro importante punto è la principale presenza di artisti femminili durante la serata. Da Ariana Grande ad Adele, dalle GoGo’s a P!nk, quasi tutti gli intermezzi musicali sono stati affidati a voci femminili che hanno dominato il palco. Anche se questa scelta può essere dettata da questioni di immagine (le belle ragazze in costumi succinti attirano l’attenzione, no?) una presenza femminile di tale rilevanza è comunque il risultato di una scelta precisa che mira a liberare queste artiste dal loro ruolo di icone sexy per inserirle in un contesto più articolato. Lo spazio dato in particolare proprio ad Adele (vincitrice del premio Top Artist) è significativo.

5) Dopo Neil Diamond, Stevie Wonder, Prince e Jennifer Lopez, quest’anno hanno premiato come icona della musica Celine Dion. La cantante canadese si è esibita in un brano che sembrava uscire dagli spettacoli che le vedevamo fare alla fine degli anni ’90, sull’onda del successo di Titanic. Stessi vestiti, stesse movenze, stesse canzoni (stesso sguardo commosso quando il figlio le consegna il premio). Celine Dion non cambierà mai. Il riconoscimento, però, oltre ad essere basato sulle vendite prodigiose dell’artista, sottolinea anche un’impostazione del mercato discografico ancora molto restia al cambiamento e all’evoluzione che nella cantate vede la perfetta esaltazione del proprio gusto tiepido e della propria necessità di sicurezze.

Celine Dion shows that the show must go on with a gorgeous tribute performance to her husband. #BBMAs Photo credit: Getty

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In generale, dunque, un’esibizione molto ben orchestrata che dimostra come l’ambiente musicale stia cercando di far muovere qualcosa, in combinazione con un mercato che proprio in questi anni cerca di uscire dalle vecchie (e ormai inutilizzabili) strategie di marketing, ma che si scontra ancora con una parte di pubblico legata a vecchi e rigidi format musicali.

 

di Enrico Schleifer 

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