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Abbiamo intervistato Carl Brave in occasione dell’uscita di “Notti Brave”

L’11 Maggio è una data importante per Carl Brave: escono contemporaneamente il suo primo album solista, Notti Brave, oltre alla partenza dell’Instore Tour che lo vedrà protagonista l’intero mese e che toccherà tutta l’ Italia, isole comprese.

Abbiamo intervistato Carl Brave in occasione dell’uscita di “Notti Brave”

L’11 Maggio è una data importante per Carl Brave: escono contemporaneamente il suo primo album solista, Notti Brave, e Fotografia, il primo singolo estratto, che vede la partecipazione di Fabri Fibra e Franchesca Michielin, oltre alla partenza dell’Instore Tour che lo vedrà protagonista l’intero mese e che toccherà tutta l’Italia, isole comprese.
In occasione di questa data così speciale abbiamo organizzato un’intervista con Carl, per sapere qualcosa in più su questo suo lavoro e sugli artisti che hanno collaborato con lui.

L’album si chiama Notti Brave, un gioco di parole con il tuo nome incorniciato dall’ambiente notturno… che importanza ha per te la notte

È fondamentale, soprattutto per me che la vivo a pieno. Solitamente vado a dormire alle 6/7 di mattina perché di notte vivo, mi giro Roma, la mia città, passo per trastevere tranquillo e cerco ispirazione su qualche gradino di Piazza Trilussa dove mi metto a scrivere i pezzi, soprattutto per questo disco. Di notte sono più concentrato.

Con Carl Brave x Franco 126 avete raggiunto in pochissimo tempo un grandissimo successo: come mai la scelta di fare uscire il tuo disco solista proprio adesso, tra il tour invernale e quello estivo del progetto con Franco?

È una scelta legata al mio bisogno di scrivere e di produrre. Sono molto “nerd” per quanto riguarda la musica, ho bisogno di fare. Dopo tanti anni di basket a livello agonistico, ora sto vivendo una sorta di agonismo musicale. Già durante le registrazioni di Polaroid mi sono ritrovato a scrivere basi, ma senza pensare ad un disco; poi ho visto che andavo spedito e mi sono detto: ”vabbè, famolo uscì” e non lasciamo indietro la cosa.


Carl Brave


Che poi tanto solista non è, dato che vanta numerosissimi featuring…

Esatto! Questo perché prima che cantante sono produttore e con Notti Brave ho cercato di distanziarmi da Polaroid per quanto riguarda le basi. Ho voluto raggiungere un sound più nuovo, più “apertone” se vogliamo, utilizzando anche strumenti per me nuovi. Se su Polaroid abbiamo usato solo strumenti acustici, veri, in questo album ho voluto fare un po’ un mix tra synth e chitarre classiche. Motivo per cui sentivo il bisogno di novità anche a livello vocale e così è cominciata una piccola sfida con me stesso, cercando di concentrare tanti tra i miei artisti italiani preferiti.

E come sono partite queste collaborazioni?

Semplicemente l’ho chiesto e loro hanno accettato, è stato molto facile. Ho fatto le basi e, a seconda del genere, ho cominciato a pensare a quale artista avrei voluto sentirci dentro. Ho cercato di scommettere sull’artista posizionandolo in una base che non fosse la “sua”, diciamo, in una sorta di esperimento.

C’è qualcuno che pensavi non partecipasse e poi ti ha sorpreso?

No, in realtà avrei voluto dentro anche Calcutta, ci siamo sentiti ma la cosa non è partita…penso però che parteciperà al prossimo Polaroid.

Un altro Polaroid?

Dopo le uscite soliste mie e di Franco 126 (ad Ottobre ndr), ci sarà un Polaroid tutto nuovo totalmente inedito.


Carl Brave


Un’altra domanda riguardo i featuring: gli ospiti del tuo disco hanno partecipato anche alla scrittura dei brani?

Certo, i testi e le melodie delle loro parti se li sono scritti loro, mentre le basi sono tutte mie. Ognuno ha messo il proprio, è stato un esperimento a tutto tondo. Stava proprio lì la sfida!

La stesura vera e propria dell’album però com’è avvenuta? Ti sei dovuto esiliare anche tu come Calcutta?

Eheh no, assolutamente! Come accennavo prima, è semplicemente nata come voglia di fare uscire questi brani scritti principalmente di notte. Si tratta di un disco molto diverso da Polaroid: è notturno, però estivo, con un sound ampliato e melodie molto diverse, più pop da un certo punto di vista, che cercano di strizzare un occhio anche alle radio.


Carl Brave


Come per il singolo Fotografia che vede la partecipazione di Francesca Michielin e Fabri Fibra…

Esattamente! Speriamo che riesca ad arrivare in radio come nel caso di Pellaria e Argentario, anche se è una roba molto diversa. In realtà sarebbe potuta essere tranquillamente una “polaroid”, se non ci fosse il ritornello della Michielin a fare la differenza!

E com’è stato lavorare con loro due?

Bello, bello, molto fico! A Fabri Fibra ho prima mandato le basi, ci siamo sentiti e poi ha voluto conoscermi. E’ stata una cosa inaspettata e che ha reso il tutto naturale e per niente robotico, non mi ha detto: “ok te la faccio, mandami la base”, e questo ha reso il tutto più umano, più bello. Sono salito a Milano per conoscerlo e devo dirti che ero nervosissimo, perché per me è un idolo, inoltre mi avevano detto che era uno strano, un po’ torbido. Mi so sparato 5 spritz prima di entrare, vado tutto timido invece lui king mi ha abbracciato ed è partita la cosa. E’ stato veramente figo.
Con Francesca, invece, siamo stati proprio in studio, è stata molto carina, una persona particolare, fantasiosa, brava e con delle idee forti!


Carl Brave


Un momento particolarmente divertente durante la registrazione dell’album?

Tutta la registrazione è stata divertente, soprattutto se calcoli che ho fatto tutto nella mia soffitta piccolissima, anche con gente che è abituata a studi molto grandi. Siamo stati tutti schiacciati ma per loro penso sia stato un po’ un “back to the roots”, la magia di tornà pischelli!

E il brano più rappresentativo dell’intero album qual è?

Io sono particolarmente legato a Accuccia, brano che parla del mio cane… anche se chi non ha avuto mai animali domestici mi ha detto che non è il brano migliore. Io ci sono rimasto male, non per niente, ma perché ho pensato “A crudele! A malvagio! Qui parlo del mio cane!”.
Tornando ai pezzi, quello che invece rappresenta di più l’album forse Pub Crawl perché è il più romano e notturno, anche se in realtà sono tutti diversi, quindi è difficile per me sceglierne uno.

Notti Brave però non è il tuo primo lavoro come solista, già nel 2014 era uscito l’EP Brave: cos’è cambiato da allora ad oggi?

Tutto! Sia nella vita che musicalmente. Ora ho trovato il mio stile, la mia firma. L’EP è un lavoro molto personale, parla di me in un periodo molto scuro, mentre la roba che faccio ora, parla sempre di me, ma come se fossi tutti, è una scrittura più descrittiva in cui affronto tematiche quotidiane e non vado a scoperchiare un inferno nascosto.

E la copertina?

La copertina è nata un po’ per caso, facendo un giro per Roma con una mia amica fotografa che ha fatto un paio di scatti, poi “sistemati” da un grafico. Non ha un significato poetico particolare, oltre al rappresentare me a Roma di notte.

L’11 Maggio è anche la data di partenza dell’Instore Tour che ti vedrà in tutta la penisola, isole comprese: sei preparato?

Avoja, sono prontissimo, c’ho sputato er sangue! Però non aspettatevi ospiti, sarò solo io! Quelli ci saranno poi durante il tour con Franco 126 che inizierà il 12 Luglio al Rock in Roma a Capanelle e faremo dei pezzi sia di Polaroid che di Notti Brave.


Carl Brave


Come accennavamo prima, anche Franco 126 sta per far uscire un disco solista: come vivete questa separazione artistica?

Bah in maniera molto tranquilla, anche perché siamo sempre stati dei “singoli”. Con la gang 126 abbiamo sempre collaborato tra di noi e allo stesso tempo fatto cose da soli; ora è nata questa cosa con Franco, ma in realtà non c’è un vero e proprio gruppo, siamo sempre stati un “gruppo di solisti”.

Quasi tutti i testi parlano, sempre per immagini, d’amore: per una ragazza, per Roma, per un amico… sei veramente così romantico?

No! Ahahaha. No sono così nello scrivere, di notte quando giro la mia città da solo. Nella vita di tutti i giorni non sono un romantico, anzi!

Foto di: Alessandro Treves

Date del tour estivo di Carl Brave x Franco126

6 luglio – Perugia – L’Umbria che Spacca
12 luglio – Roma – Rock in Roma
14 luglio – Collegno (TO) – Flowers Festival
19 luglio – Cosenza – Invasioni/Confluenze
4 agosto – Senigallia (AN) – Mamamia Festival
12 agosto – Gallipoli (LE) – Stadio Comunale
16 agosto – Forte dei Marmi (LU) – Villa Bertelli
1 settembre – Treviso – Home Festival
2 settembre – Sesto San Giovanni (MI) – Carroponte
8 settembre – Modena – Arena del Lago
15 settembre – Napoli – Arenile di Bagnoli

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