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L’imperdibile intervista a “Gazzelle”!

Flavio, alias Gazzelle, ha le idee chiarissime sul suo futuro e, a volto scoperto, ci ha parlato anche dei suoi prossimi lavori.

L’imperdibile intervista a “Gazzelle”!

A marzo scorso, a volto nascosto, è uscito il suo primo album intitolato “Superbattito” e da quel momento la sua vita è cambiata. L’abbiamo incontrato durante una delle date finali del suo tour e abbiamo scoperto che Flavio, alias Gazzelle, ha le idee chiarissime sul suo futuro e, a volto scoperto, ci ha parlato anche dei suoi prossimi lavori, con risposte brevi e sincere, come le sue canzoni.


Ciao Flavio, come stai?

Bene grazie, un po’ stanco ma bene! Ho fatto nottata, ho dormito poco, bevuto molto e non c’ho più il fisico!


Sei in tour ormai da marzo, registrando sempre più date sold out: è cambiata tanto la vita dall’anno scorso ad oggi?

Se è cambiata?! Considerando che a gennaio mi sono licenziato da una pizzeria al taglio direi proprio di sì, e drasticamente anche. Ho mollato il lavoro perché sapevo che a marzo sarebbe uscito il disco e sarebbe cominciato il tour, non ci potevo essere sempre, e sinceramente non mi andava neanche, quindi ho detto basta. Infatti in quei mesi ho fatto mezzo la fame, ero senza soldi… poi però è cominciato tutto questo e la mia vita è cambiata in modo devastante… anche se mi manca la pizza gratis eh!


La data che per ora ti ha dato più emozione?

Calcola ci penso spesso e me lo chiedono anche di frequente, ma non ne ho idea! Non solo perché non mi ricordo mai niente, ma soprattutto perché in questo periodo mi sembra di vivere dentro una lavatrice! Va tutto a mille! Comunque le date sono state tutte assurde per un motivo o per un altro. La prima però me la ricorderò per sempre perché è stata a Roma, a casa mia, ed è stato incredibile! Anche se, ti ripeto, tutte le date sono state speciali, ho avuto il piacere di girare quasi tutta l’Italia, mi manca solo la Val d’Aosta!


Magari prossimamente!

Perché, si suona in Val d’Aosta? Speriamo!


Dai, almeno un momento indimenticabile!?

Beh pure quello è tosto da ricordare… ci sono stati momenti assurdi, tipo quando si è rotto il furgone in mezzo l’autostrada, oppure quando mi sono quasi rotto un dente! Sicuro la cosa migliore è che ho conosciuto un sacco di ragazze durante questo tour!!! Scherzi a parte, niente è come l’energia che si crea sul palco, quando sento quella scintilla è indimenticabile e mi fa tornare a casa contento, pure se distrutto.


Qual è il tuo x – factor? Cosa ti differenzia dai tanti musicisti indie della scena italiana?

Non lo so ad essere sincero: credo che il mio punto di forza sia il riuscire a creare un’empatia con l’ascoltatore proprio grazie alle mie canzoni dirette, sincere e senza filtri. Poi vabbè sicuro la mia bellezza senza pari!


Chi senti più vicino tra gli artisti indie del panorama attuale?

Mi piace moltissimo Niccolò Contessa, il cantante de I Cani, grazie al quale ha preso vita questo genere cambiando, circa 6 anni fa, le carte in tavola. Anche Calcutta è tra i miei preferiti e con lui sento delle affinità: ritrovo nei suoi brani la sincerità di cui ti parlavo prima e il modo, che ho anche io, di fare musica in modo spensierato, leggero e naturale.


Per caso stai tenendo d’occhio qualcuno che potrebbe essere il prossimo ad esplodere?

Devo essere sincero, quest’anno non ho ancora sentito cose sconvolgenti, solo il disco di Frah Quintale mi piace un sacco, lo trovo molto bravo con il suo crossover un po’ tra rap e pop, ma oltre lui ancora nulla.


Prima dell’uscita di “Superbattito” hai dichiarato che non faresti mai un talent… alzando un po’ l’asticella, il giudice lo faresti?

Io sono abbastanza contrario ai talent e parlo soprattutto della posizione dei partecipanti, mi sembra un qualcosa fine a sé stesso, ed inoltre non mi piace la competizione in generale, come per il Festival di San Remo. Se farei il giudice? Sì, per 3 milioni di euro, così da comprarmi la casa dei miei sogni a Los Angeles!


E se non facessi musica?

Nient’altro. Al massimo qualche lavoretto così che ho sempre fatto pe’ campà. So di voler fare questo fin da quando sono bambino; ho scritto la mia prima canzone a 6 anni per il mio migliore amico e non mi sono mai fermato. Per me scrivere è sempre stata una sorta di terapia. A 22 anni (età che ricordo perfettamente perché ho scritto anche un pezzo con questo nome) ho capito che dovevo dare il gas e per me è stata una sfida perché sono un pigro cronico. Ti dirò, quando è uscito il disco ed è cominciato il tour, ed è diventato tutto una cosa vera, non mi sono neanche sorpreso più di tanto perché ero già pronto.


I tuoi testi sono autobiografici: le ragazze come “Greta” ti hanno mai ricontattato dopo aver ascoltato i brani per parlare della vostra storia?

In effetti sì, ma era diventata già storia vecchia. Come ti dicevo prima le canzoni per me sono una terapia e scrivere lo uso come metodo per superare anche le rotture.


Molte delle tue canzoni finiscono con una frase che si ripete over and over: è una scelta casuale o voluta?

Scrivo le canzoni molto di getto in 5/10 minuti e sono sempre piene di figure retoriche. Anche questa cosa che dici tu di ripetere le frasi, le anafore nei miei brani, forse lo faccio per insistere su un concetto, perché è così che deve essere, ti devo spaccare la testa quando dico le cose.


So che stai scrivendo dei nuovi brani per il prossimo album che avrà però un sound diverso: non temi di perdere così ascoltatori ?

Ah No! No, no anzi penso che aumenteranno. È vero che il secondo album, come dice Caparezza, è la parte più difficile, ma il mio approccio alla musica è tranquillo, lento e so che le cose più belle le devo ancora scrivere! Sono solo all’inizio, questo è il mio primo disco, il secondo sarà molto più bello e il terzo ancora meglio. Non ho paura del futuro.


E questo sound che strada sta prendendo?

Il brano che sta per uscire (“Meglio Così” è uscito il 6 dicembre, ndr) sta già prendendo una direzione sua. La mia nuova musica sarà una roba più suonata, più anni 90 inizio 2000, quei suoni lì, alla Britney Spears, Spice Girls capito?! Tipo Oasis!


Occhio che io sono una grande fan degli Oasis!

Eh allora ti piacerà il nuovo singolo! Ha molto del sound degli Oasis e dei Verve!
Anche il video, che ha la regia di Ground’s Oranges, è un vero e proprio omaggio a quegli anni, ed è pieno di citazioni.


Anche esteticamente si vede che prendi tantissima ispirazione da quella decade: cos’è che ti piace di più di quegli anni, sia per quanto riguarda la moda che la musica?

Sono molto attento a queste cose, mi piacciono un sacco i dettagli degli anni 90 anche se ho vissuto più l’inizio degli anni 2000. Mi piace in generale molto la cultura pop in tutte le sue sfaccettature, adoro il Brit Pop, mi piace Liam Gallagher, insomma mi piace quell’approccio lì! Trovo infatti che il termine indie non mi rappresenti affatto: io faccio POP, un nuovo pop, il pop dell’epoca mia, gli ascoltatori sono diversi rispetto a 20 anni fa, il linguaggio è cambiato, ed è semplicemente un’ evoluzione della musica. È vero è molto attaccata agli anni 90, ma assolutamente attuale. Altrimenti ai miei coetanei, o a chi è più giovane di me, non piacerebbe affatto la mia musica!


Definisci in maniera ironica il tuo genere come Sexy Pop, e allora qual è il tuo brano più sexy?

Sicuro tutti i miei pezzi più malinconici. Quando ho definito ironicamente Sexy Pop il mio genere, è stato anche perché immagino la mia musica come colonna di quando si fa sesso: i miei testi sono dolci ma non sdolcinati, c’è sempre un po’ di graffio. È vero scrivo canzoni d’amore ma lo faccio in modo sexy, sensuale. C’è sempre una tensione dentro i miei testi, sono storie d’amore breve ma intenso.


E quindi il tuo brano più sexy?

Beh “Non Sei Tu” è molto sexy, ma anche il singolo di prossima uscita, “Martelli”, lo è.
Tra l’altro è un brano totalmente diverso rispetto a ciò che ho ascoltato fino ad ora in Italia, non ha fatto mai nessuno quel tipo di roba, aspettati un qualcosa di diverso, alla Justin Timberlake!


Donna più sexy al mondo per te?

Miley Cyrus è la donna della mia vita, ma la realtà è che mi piacciono tutte!!!


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