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Alessio Sakara: Il ritorno del Legionario

Alessio Sakara, primo fighter italiano a combattere in UFC, torna a combattere nel nostro Paese.

È stato il primo fighter italiano a entrare in UFC, la più importante organizzazione internazionale di arti marziali miste, e l’europeo dalla carriera più longeva nella lega americana. Alessio Sakara, noto nell’ambiente come il “Legionario”, torna a combattere nel nostro Paese, in aprile a Torino, dimostrandosi una volta di più un’autentica “belva” dentro e fuori l’ottagono.
Per il 34enne di Pomezia, tuttavia, il mondo delle arti marziali miste non si limita più al confronto diretto con gli avversari all’interno della gabbia. Attraverso le MMA, con il pragmatismo tipico dei legionari romani, ha infatti trovato il modo per imbrigliare il caos della vita di tutti i giorni e diffondere i valori in cui crede da sempre. Profondamente radicati in uno sport, il suo, che contrariamente a quanto si possa pensare, complici forse il sangue e la violenza che agli occhi dei più può apparire gratuita, è disciplinato da regole ferree e da una profonda e intrasgredibile etica…

 

 

PLAYBOY: Alessio, come stai?

SAKARA: Non mi fermo un attimo. Sempre concentrato sui miei progetti, mi alleno: va alla grande!

PLAYBOY: Le arti marziali miste sono spesso liquidate come uno sport gratuitamente violento e diseducativo, ma sappiamo bene che non è così.

SAKARA: Violenza, a mio parere, significa obbligare una persona a fare qualcosa contro la sua volontà. Violenti sono quegli esagitati che vanno allo stadio e non permettono ai tifosi normali di vedere le partite….

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