SPORT

Corri, ragazzo corri.

Faccia a faccia con Christof Innerhofer, da poco tornato alla ribalta dello sci internazionale.

Due medaglie olimpiche, tre mondiali, diverse vittorie in coppa del mondo, tornato proprio di recente, prepotentemente e dopo un periodo non facilissimo, alla ribalta dello sci internazionale. Faccia a faccia con uno dei più solidi interpreti della velocità che in Christof Innerhofer assume il volto dell’atleta moderno, completamente devoto al proprio sport.

Con quegli occhi a spillo ti punge anche l’anima. Ti guarda. Anzi, meglio: ti scruta. È abituato a farlo con la pista, a scivolare sul freddo e sull’inverno appoggiato a stecchini di metallo leggero. Rapido come un razzo. «Uno può dire quello che gli pare, che il merito è del talento, ma la verità è che ci vuole molta costanza». Christof occhi-di-ghiaccio Innerhofer sa cosa vuole. «Essere il migliore». Basterebbe, non serve aggiungere altro. Ma tradotto vuol dire: tenersi stretto il podio. Troppe volte non gli è andata bene per tanto così. Quarti, quinti posti. Maledetti centesimi. «Però mettiamo in chiaro le cose: sei sempre quarto al mondo. Certo, tu vai via e chi ha vinto sale lassù. Un’emozione incredibile, io lo so. Pensi ai sacrifici, quello a cui hai rinunciato e dici sì, ne vale la pena». La gioia l’ha ritrovata lo scorso febbraio, in Sud Corea, a due anni esatti dall’ultimo podio. «Quella è stata una giornata diversa dal solito, una giornata speciale». Due medaglie olimpiche (Sochi 2014), tre mondiali, le vittorie in coppa del mondo. Lo sci italiano che ci piace. Ma Innerhofer l’atleta non è diverso dal “fidanzato d’Italia” che fa girare la testa alle ragazze. Christof sa il fatto suo, lo ottiene. «Se faccio ancora questo sport è perché voglio vincere, voglio vivere momenti unici. Il futuro lo aspetto con un sorriso perché so di essere ancora tra i migliori».


PLAYBOY:
Quanto ci si allena per esserlo?
INNERHOFER: La giornata è impegnativa, soprattutto nei giorni di gara. Ma quando uno ha passione fa tutto con grande piacere. Io amo lo sci.
PLAYBOY: Non si ci ferma mai, davanti a niente?
INNERHOFER: Un piccolo esempio. Qualche settimana fa hanno annullato una prova di coppa del mondo. Io sono uscito comunque alle 7.30, ho sciato due ore sotto la pioggia. Eravamo in due su settanta, io e un ragazzo più giovane. Cosa stavo a fare in albergo? Tempo perso.

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