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TUTTI PAZZI PER IL RUNNING

Pioggia, sole, mattino, sera. Per loro fa lo stesso. Scarpe, pantaloncini e poi via: si parte. Sono gli appassionati del running, ossia della corsa.

Pioggia, sole, mattino, sera. Per loro fa lo stesso. Scarpe, pantaloncini e poi via: si parte. Sono gli appassionati del running, ossia della corsa. In Italia sono oramai milioni. Ma cosa li spinge ad affrontare anche percorsi durissimi, sacrificando il proprio tempo? Non c’è solo la salute e la volontà di tenersi in forma. Secondo la scrittrice e saggista Gaia De Pascale, autrice del libro Correre è una filosofia, la corsa è sinonimo di libertà, un odo per sognare e allo stesso tempo mettersi alla prova: «Riconquista del corpo, risposta a un richiamo atavico. Esigenza di ritornare a un tempo dimenticato». Rientrare in contatto con il proprio corpo e con la natura intorno a noi, questa è l’essenza della corsa. Chi sente questa esigenza in maniera più intima, di solito, corre da solo. Ma l’uomo, si sa, è un animale sociale, e nella maggioranza dei casi si preferisce correre in compagnia. La maggior parte delle persone inizia semplicemente per tenersi in forma, ma dopo qualche uscita i casi sono due: o non si trova nella corsa niente di speciale, e allora l’attività viene abbandonata, visto che la “prova costume” solitamente non basta a tenere in vita questo hobby. Oppure ci si innamora di questa attività, e allora non ci si ferma più.

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L’abbigliamento giusto

Le attrezzature oggi disponibili sul mercato consentono di effettuare running in qualsiasi condizione atmosferica. Tuttavia, anche nei mesi invernali non occorre coprirsi troppo. Il nostro corpo, correndo, produce infatti una gran quantità di calore, e degli abiti pesanti possono aumentare in maniera spropositata la sudorazione. E il sudore, tendendo a raffreddarsi verso la fine dell’allenamento, potrebbe giocarvi qualche brutto scherzo. Per lo stesso motivo occorre evitare gli indumenti di cotone, che tendono ad assorbire e trattenere il sudore invece di lasciarlo evaporare. In inverno occorre quindi utilizzare materiali rigorosamente tecnici come il gore-tex, ingiubbini antivento e antipioggia traspiranti. All’occorrenza è possibile rinforzare il pantalone con una calzamaglia. In caso di pioggia battente, via libera a k-eay e smanicati, purché forati nel dorso per favorire l’evaporazione del sudore preservando il corpo dalla dispersione termica. In estate, invece, utilizzate t-shirt (o canottiere), pantaloncini e scarpe altamente traspiranti e possibilmente traforati, che favoriscono l’evaporazione del sudore e la conseguente dissipazione termica del corpo accaldato. La biancheria intima (compreso il reggiseno sportivo) può essere di cotone o di spugna, anche se l’ideale è un sintetico a doppio strato (fit dry, cooldry o climacool). Anche il cappellino, infine, deve avere una buona capacità traspirante

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