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USAIN BOLT

Il Fulmine della Giamaica che non teme alcun record

Lo abbiamo visto tutti in televisione e lo abbiamo visto tutti volare, o quasi. Usain Bolt non ha mai spiccato il volo ma sembra proprio che prima o poi sia destinato a farlo. Per chi non lo sapesse (e credo siano in pochi a non saperlo) “Lightning Bolt” è l’attuale detentore di due record mondiali di atletica leggera: 100 metri piani e 200 metri piani. In realtà detiene assieme ai suoi connazionali giamaicani anche il record mondiale della staffetta 4×100 metri, che si svolge in squadre composte da quattro elementi e che quindi non può essere considerato come un vero e proprio record personale. Bolt è l’uomo più veloce della storia e lo ha dimostrato battendo i tempi di 9”69 per i 100 metri e 19”30 per i 200 metri rispettivamente con 9”58 e 19”19. Il bello è che i record che Bolt ha battuto li aveva imposti lui stesso al mondo. Il Fulmine è stato capace di riscrivere la storia dell’atletica leggera che lui in persona aveva scritto. Non solo ha battuto gli altri, ha battuto sé stesso, due volte.

Usain Bolt nasce nel 1986 ed il primo sport che decide di praticare è il Cricket, gioco del quale tutt’oggi è molto appassionato. Nel liceo viene indirizzato dai professori all’atletica leggera e fin da subito si fa notare per la sua straordinaria e fuori dal comune velocità. All’età di 16 anni vince l’oro nei mondiali Juniores di Kingston (19 Luglio 2002) per i 200 metri piani con un tempo di 20”61. Da questo punto in poi l’ascesa del giovane ragazzo è inarrestabile. Nel 2004 diviene professionista ed infrange per la prima volta il record mondiale dei 100 metri piani nelle Olimpiadi di Pechino del 2008 con un tempo di 9”69 nonostante abbia rallentato vistosamente nell’ultimo tratto di pista per l’esultanza e per una scarpa slacciata. Si stima che se Bolt avesse mantenuto l’andatura avrebbe potuto chiudere la gara con 9”52. Come se non bastasse infrange anche il record dei 200 metri piani con 19”30. Bolt lascia così la sua prima vera impronta nel mondo dell’atletica leggera e conquista a tutti gli effetti il titolo di “uomo più veloce del mondo”. Sembrava che nessuno potesse superarlo in corsa ma così non è stato. L’unico che ha potuto superare Bolt è stato Bolt stesso, infatti, ai mondial di Berlino 2009 schiaccia i suoi record nei 100 e 200 metri piani con tempistiche impressionanti: 9”58 e 19”19. Se questo non vi fa alcun effetto pensate che i grandi esperti di statistiche sportive dicevano che sarebbero passati minimo vent’anni prima che i record di Pechino potessero essere infranti ancora e Usain, l’anno dopo, ha dimostrato al mondo quanto le statistiche debbano essere prese con le pinze.

Jamaican sprinter Usain Bolt

Alle Olimpiadi di Londra nel 2012 assistiamo però al suo grande ritorno e, anche se non è riuscito a battere ancora i suoi stessi record, conquista comunque con la sua nazionale il tempo migliore della storia per la staffetta 4×100 metri (36”84). Bolt ha infranto record su record, ed ha corso ad una velocità media di 41km/h toccando picchi di 44km/h. Ciò ha destato anche qualche sospetto nel panorama sportivo ed alcuni lo hanno accusato di aver fatto uso del doping, supportando questa teoria con il fatto che in Giamaica non esiste una Agenzia Nazionale AntiDoping. In realtà nessun test per il doping è mai risultato positivo per Bolt, anzi egli stesso invita i diffidenti ad effettuarne su di lui e i suoi compagni di squadra. Probabilmente bisognerà attendere ancora molto tempo prima di vedere qualche altra persona correre più veloce di Bolt, a meno che egli non decida di battere ancora i suoi record. Oggi ci troviamo di fronte al più grande corridore che la storia ricordi, se non un esempio di determinazione e di perseveranza negli obiettivi. Il Fulmine ha fatto impallidire tutti i suoi avversari e predecessori e chissà, potrebbe ancora riservare qualche sorpresa, visto che la carriera di questo formidabile sportivo non è per nulla giunta al termine. Ultimamente però Usain ha espresso il desiderio di volersi cimentare in qualche altro sport, come ad esempio il calcio o il salto in lungo e noi, ovviamente, gli auguriamo buona fortuna e staremo a vedere come se la caverà anche in questi contesti.

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