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Hot Asia – Sesso a 5 stelle

Tutti i segreti dell'industria asiatica del sesso

“Le ragazze asiatiche sono molto pudiche e mai si metterebbero in topless in spiaggia. Ma nell’intimità delle stanze ovattate è tutta un’altra storia.”

Se è troppo semplicistico attribuire le responsabilità alla religione, è anche vero che le filosofie orientali non hanno mai vigilato sulle abitudini sessuali di uomini e donne come hanno fatto le tre grandi scuole monoteistiche. Nel Sudest asiatico il sesso e la sessualità sono senz’altro vissuti in maniera più disinvolta.
Tanto la borghesia thai che i businessman asiatici di passaggio, frequentano saloni di massaggio talmente esclusivi da rappresentare una sorta di status symbol. Per tutti gli altri, non c’è che l’imbarazzo della scelta, fra una miriade di locali pubblicizzati con il passaparola. Vanno forte i G-Club (gentlemen club), simili ai nostri night club, dove si accede solo dopo aver pagato quote di iscrizione salatissime, e dove l’approccio alle ragazze, di solito molto belle, è meno diretto e il cosiddetto happy ending non è mai scontato.


In tutti i saloni di massaggio c’è “l’acquario”, una specie di platea al contrario dove siedono gruppi di ragazze, ognuna con un numero appuntato sul vestito. Qui si beve qualcosa, si sceglie il numero preferito e ci si trasferisce in una delle stanze, più o meno eleganti, per un massaggio di 90 minuti, che comincia sempre con un bagno. In alcuni di questi club, il cliente riceve un menu con le prestazioni sessuali offerte e qui la realtà supera la vostra fantasia: coppie di ogni tipo, fantasie enunciate, uso di accessori e lingerie, costumi. Un grande gioco, insomma.

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