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Justine Mattera

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Justine Mattera

46enne tutto pepe, determinata e che ama sfidarsi… lei è Justine Mattera. Nata negli Stati Uniti, stupendo accento Yankee, ora vive in Italia, dove si è appassionata alla bici.

© Fabrizio Cestari

Justine Mattera

Justine Mattera è proprio il caso di dirlo, è una 46enne tutto pepe, determinata e che ama sfidarsi. È nata negli Stati Uniti e nonostante abbia mantenuto quel tipico accento Yankee quando parla, possiamo considerarla Italiana a tutti gli effetti; vive nel Bel Paese dal 1994. Si è trasferita qui per specializzarsi nel suo corso di studi iniziato a Stanford e non è più tornata indietro. La sua carriera è lunga e ricca di interpretazioni spaziando da modella a cantante a showgirl, ma anche attrice sia in teatro che in TV e in questi giorni è impegnata nelle riprese della seconda stagione della fiction I Bastardi di Pizzofalcone con Alessandro Gassman. Justine Mattera è anche una sportiva, nuotatrice durante il periodo scolastico che l’ha aiutata a ricevere una borsa di studio all’università insieme ai meriti accademici, in Italia si è appassionata alla bici, ha recentemente partecipato ad un Triathlon e il 25 marzo è stata la madrina della Stramilano.

Nel corso della tua carriera sei stata modella, cantante, showgirl, attrice sia di teatro che di cinema che in TV. Qual è il ruolo che ti si addice di più?

Non c’è un ruolo che preferisco. Mi sento a mio agio in ogni cosa che faccio, mi piace cambiare, mi piace sfidarmi e se decido di fare qualcosa è perché mi piace e perché penso sia nelle mie corde e ci metto tutta la mia passione.

Ti sei trasferita in Italia nel 1994 e da allora non sei più tornata negli Stati Uniti. Perché? E hai mai avuto voglia di tornare “a casa”?

Si, in realtà mi è venuta voglia di tornare quasi subito ma era il ’96 e avevo un disco in classifica e avevo avuto la possibilità di fare un programma in TV con Paolo Limiti e così ho deciso di rimanere per motivi lavorativi e poi non sono più tornata. Però a volte ci penso, ho nostalgia della famiglia, mi mancano i profumi della mia città, New York, e mi manca anche la facilità di fare alcune cose date dal fatto che in America non ci sono orari e per una sempre impegnata come me tra attività, bimbi e lavoro… Però anche l’Italia sta cambiando e se da un lato questa cosa mi aiuta nel day by day dall’altro mi manca l’Italia degli anni ’90 che era così diversa da come ero abituata che mi sembrava tutto così romantico. Rimane comunque il paese che ho scelto e che amo follemente anche con tutti i suoi paradossi e difficoltà burocratiche.


Foto: Fabrizio Cestari – PRODUZIONE ROCKETT – MUA & HAIR EMANUELA DI GIAMMARCO USING SISLEY PARIS ITALIA – ROCKETT PR MARIA ROSARIA CAUTILLI – ASS.FOTOGRAFO FEDERICO DA MARIO

L’Italia è cambiata molto dagli anni ’90 è lo stesso nel mondo dello spettacolo? Com’è cambiato da allora?

Il mondo dello spettacolo è cambiato tantissimo. Prima, almeno per quanto mi riguarda, c’era molta più preparazione, facevamo ore e ore di prove per i balletti e ogni giorno avevo una diretta. Arrivavo alle 7 di mattina e andavo via alle 9 di sera. C’era un altro concetto di televisione che magari adesso non funzionerebbe più. Adesso ci sono più reality, più talent e il varietà si è un po’ perso, in compenso ci sono più opportunità, bravi ragazzi che escono dai talent e ci sono più fiction che una volta non c’erano e grandi produzioni di livello come Gomorra o anche come quello che sto girando adesso: I Bastardi di Pizzofalcone.

Parlando di opportunità, nell’ultimo periodo è cresciuto il movimento #metoo partito dopo le denunce di alcune attrici che accusavano produttori e registi di abusi sessuali in cambio di “opportunità” lavorative. Tu cosa ne pensi, a te è capitato qualcosa del genere in passato?

Si questa cosa c’è e sono d’accordo sul fatto che sia finito il tempo di questi casting dove viene richiesto altro oltre alla bravura per ottenere un ingaggio. È successo anche a me ma li ho sempre mandati a quel paese, forse anche per quello è sempre stata una carriera di lotta. Ma mi rendo conto che ci sono persone che sono state costrette a scendere a compromessi. Molto fa anche la sicurezza che hai in te stessa, la forza che hai di dire: “se non faccio questo farò qualcos’altro”. Questa cosa succede anche in altri ambiti lavorativi ma i tempi del maschilismo sono finiti e questa è la cosa positiva e dimostra che insieme siamo forti e non dobbiamo più sentirci costrette a usare il nostro corpo come moneta di scambio.

Passando invece allo sport, tu sei una super sportiva. Nuotatrice quando eri studente, appassionata di bici e hai recentemente partecipato ad un triathlon a marzo sarai la prima madrina partecipante alla Stramilano.

Sì sono sempre stata una grande sportiva da ore e ore di allenamento, nuoto al liceo, nuoto sincronizzato e canottaggio all’università. La bici in America la usavo per andare a scuola ma la passione, quasi ossessione, per questo sport è nata qui in Italia grazie a mio marito che seguivo quando gareggiava e poi seguendo il Giro d’Italia e il Tour de France, mi sono trovata spesso a correre a casa per scoprire i risultati della tappa della giornata. Trovo le gare di bici entusiasmanti. Due anni fa ho anche iniziato a correre e ho fatto una mezza maratona e un triathlon e sono felice di essere la prima madrina della storia della Stramilano a partecipare alla gara.

Adesso presenti anche un programma su bike channel “In viaggio con Justine Mattera”. Una provocatoria promozione del programma sulla tua pagina Instagram ti ha portato non pochi commenti…

Si, il selfie con i soli gambali e la maglia termica. Ma si sa che i corridori non mettono mai le mutande sotto il completo. Ho voluto giocare su questo, una nota ironica e di provocazione.

Per concludere c’è qualcosa che hai fatto nella tua vita che non rifaresti o una cosa che non hai fatto e avresti invece voluto fare?

No e si. Come ho già detto, rifarei tutto, perché sono dell’idea che se non avessi fatto qualcosa magari non avrei conosciuto mio marito, non avrei avuto i miei figli e forse non sarei qui. Forse l’unica cosa che vorrei rispetto al passato è essere ancora più sicura, oggi mi rendo conto che in passato mi sono fatta molti più problemi di quanti avrei dovuto. Una cosa che non ho fatto e che invece avrei voluto fare è stato accettare la proposta di interpretare Marylin nei casinò a Las Vegas. All’epoca rifiutai perché ero fidanzata con un italiano. Anche dopo quando girai un film per la NBC mi chiesero di rimanere ma anche allora seguii il cuore. Quelli sono treni che passano una volta sola ma allo stesso tempo chissà dove mi avrebbero portato…

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