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PLAYMATE
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MONICA RICCHETTI
altezza: 172 cm peso: n.d. misure: 91-62-90 La Playmate di Aprile è una vera pupa
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ANNA MARIA SCHNEIDER
altezza: 172 cm peso: n.d. misure: 90-61-90 La Playmate di marzo è una bionda polacca da non perdere (foto Davide Esposito)
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CADY
altezza: 173 cm peso: 53 kg misure: 89-71-93 La Playmate di Febbraio è una Lolita dolce e sexy
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DAMAGED DOLL
altezza: 178 cm peso: n.d. misure: 83-62-89 La Playmate di dicembre-gennaio è la Cyber Rock girl 2011 di Playboy e Virgin Radio
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CYBER GIRL
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CARLIE CHRISTINE
altezza: 160 cm peso: 50 kg misure: 86-61-86 La Cyber girl Usa che abbiamo scelto per allietare le vostre vacanze
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KRISTINA JARVIS
altezza: 170 cm peso: 54 misure: 85-61-88 Miami mon amour
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JESSICA VAUGN
altezza: 163 cm peso: 52 kg misure: 88-64-92
L'italiana del Kansas
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JESSA LYNN
altezza: 179 cm peso: 54 kg misure: 91-61-88 La ragazza di Las Vegas
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CINEMA
SORELLE D'ITALIA
In occasione dei 150 anni dell’unità, ammiriamo alcune delle donne che hanno fatto conoscere a tutto il mondo la bellezza italiana
Un secolo e mezzo. Così giovane, in fondo, è il nostro paese unito. Centocinquant’anni di profondi cambiamenti, crisi, speranze, guerre, tradizioni, grandi uomini politici. Ma anche donne, anzi soprattutto donne. Perché anche quando la società aveva ancora uno stampo maschilista, che per la femmina prevedeva solo il ruolo di moglie e di madre, già allora le donne rappresentavano il motore della vita, il rifugio domestico di ogni uomo, le vere artefici dei successi maschili. Allo stesso modo, non c’è mai stato artista, negli ultimi secoli come in tutto il resto della storia, che non abbia eletto una donna a sua Musa ispiratrice: basti pensare, ad esempio, alla Mona Lisa di Leonardo da Vinci, di incerta identità ma quasi sicuramente italiana e famosa per la sua bellezza in tutto il pianeta. Con l’avvento dello show business, a cominciare dal Varietà, la visione di una donna – ballerina o soubrette - costituiva per gli spettatori la fuga dalla realtà, un’alternativa alla tristezza, specialmente in tempi amari ed incerti per il popolo. Come si può scordare, ad esempio, Wanda Osiris? Grazie a lei, protagonista della commedia musicale italiana e successivamente regina indiscussa del Gran Varietà, un’intera generazione ha saputo sognare proprio in uno dei momenti più cupi della storia, gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Prima che l’emancipazione femminile facesse il suo corso, prima che l’Italia fosse conosciuta all’estero non solo per gli spaghetti e la pizza, ci hanno pensato le protagoniste del mondo dello spettacolo a portare in tutti i continenti un tipo di “italianità” positiva, vincente, accattivante ma allo stesso tempo tutt’altro che superficiale. è stato il cinema del dopoguerra, soprattutto, a regalare al Bel Paese e al globo intero delle indimenticabili icone di fascino, carisma e talento. Infatti, è proprio nel ventennio tra gli anni Cinquanta e Sessanta che la bellezza italiana si è imposta a livello mondiale, diventando leggenda. La diva indiscussa, da allora fino ad oggi, è sicuramente lei, Sofia Loren. Non solo una bellezza mozzafiato, non solo una grande professionista: la Loren, partita dal nulla e proveniente da una famiglia economicamente precaria, è infatti riuscita a diventare una delle attrici più celebri della storia del cinema mondiale. «Sofia è la madre di tutti gli attori, la santa patrona degli attori, un’intelligenza fuori dal comune, un saper vivere e una discrezione unici», ha detto Gérard Depardieu. Grazie alle sue interpretazioni, la Loren ha stregato e commosso il pubblico di un intero pianeta, specie grazie al film La Ciociara, che le valse il primo Oscar. Era il tempo delle “maggiorate”, delle bellezze tanto procaci quanto naturali, lontane dal bisturi e dagli estetisti, dove anche il fisico più spettacolare era accompagnato da altrettanto cervello. Ne è un esempio Silvana Mangano, eletta sex symbol del dopoguerra grazie all’interpretazione della mondina in vesti succinte nel capolavoro Riso Amaro: l’attrice infatti non ha mai messo la propria figura artistica in secondo piano rispetto a quella di icona di bellezza, tanto da rifiutare diversi ruoli incentrati sul fisico anziché sulle sue grandi doti recitative. Ancora più eclatante è il caso della mitica Gina Lollobrigida, una delle poche star italiane ad aver mantenuto immutata la propria fama internazionale nel corso degli anni. La Lollo sì è sempre distinta non solo per la sua inconfondibile bellezza, ma anche per un carattere molto determinato e libero: non ha mai concesso che la sua immagine venisse amministrata da qualcun altro - come invece avviene per la maggior parte delle celebrità - al punto da disegnare personalmente i propri abiti da sera e addirittura non ricorrere mai a nessuna truccatrice all’infuori di se stessa. Impossibile, infine, dimenticare Claudia Cardinale: consacrata a soli venticinque anni da due mostri sacri come Luchino Visconti e Federico Fellini, è stata per anni uno dei volti italiani più presenti nei film americani, ma senza mai dimenticare la sua terra. Anche per questo motivo, infatti, negli anni Sessanta ha rifiutato un contratto esclusivo con la casa di produzione Universal, al fine di poter scegliere autonomamente le pellicole in cui recitare, senza mai abbandonare il cinema italiano. Non solo attrici nella storia delle bellezze italiane, ma anche donne poliedriche dalla carriera articolata e multiforme. Il prototipo di donna italiana bella, intelligente e impegnata non può che essere Isabella Rossellini, da molti ricordata solo come attrice e modella mentre invece ha esordito giovanissima come giornalista e traduttrice Rai, e più tardi contemporaneamente alla sua carriera di modella - è stata ritratta dai fotografi più importanti del mondo, come Robert Mapplethorpe e Annie Leibovitz - si è dedicata allo sviluppo duna gamma di cosmetici ed è tuttora direttrice dell’Howard Gilman Foundation, orientata alla salvaguardia di natura, arte, fotografia e danza. Parlando di modelle, non si può non menzionare la top model italiana che è riuscita a far parlare di sé non solo durante, ma soprattutto dopo aver abbandonato le passerelle: Carla Bruni. L’attuale premiere dame di Francia forse non avrà destato molte simpatie, specialmente negli ultimi anni, ma rappresenta comunque un meltin pot esplosivo: bellezza italiana, eleganza e sicuramente molta furbizia. Nonostante l’avvicendarsi dei secoli, l’immaginario collettivo di bellezza italiana resta comunque ancora legato alla fisicità della donna mediterranea: capelli lunghi e neri, labbra carnose, occhi scuri. Negli anni 90 è stata Maria Grazia Cucinotta, splendida primadonna del film Il Postino, a ricordare al mondo la forza del fascino siciliano. Insieme a lei ovviamente un’altra bruna mozzafiato, Monica Bellucci, l’umbra più famosa di sempre: nonostante i suoi quarantasei anni è tuttora considerata una delle donne più belle del mondo, alla faccia delle modelle odierne che dopo i 25 anni sono considerate “vecchie”. Ma il fascino italiano e mediterraneo viene portato avanti anche dalle nuove generazioni di dive nostrane, come ad esempio Caterina Murino: curiosamente, l’attrice fino a pochi anni fa era molto più popolare in Francia che nello Stivale, sintomo di come all’estero le bellezze del Bel Paese non passino mai inosservate. Non solo teste brune e mediterranee nell’offerta di splendori italici, ma anche donne bionde che, sia decenni passati sia oggi, hanno fatto girare la testa a milioni di uomini. Tra gli anni Settanta ed Ottanta è stata la biondissima Eleonora Giorgi a incarnare uno dei sogni erotici degli italiani: approdata al mondo dello spettacolo come attrice per poi divenire anche produttrice, ha saputo valorizzare al massimo la sua bellezza naturale ed il suo fisico esile ma sensuale, che le valse addirittura la copertina di Playboy del giugno 1974. Minuta ed ipnotica è anche un’altra bellezza bionda del cinema contemporaneo, Laura Chiatti. Non a caso il fascino della giovane toscana ha presto scavalcato i nostri confini: l’americana Sofia Coppola l’ha voluta nel suo ultimo film, Somewhere, mentre i giornali francesi già da tempo l’hanno incoronata “la nuova Brigitte Bardot”.
Alice Ayres
FOTOGALLERY
Sorelle d'Italia
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