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PLAYMATE
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MONICA RICCHETTI
altezza: 172 cm peso: n.d. misure: 91-62-90 La Playmate di Aprile è una vera pupa
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ANNA MARIA SCHNEIDER
altezza: 172 cm peso: n.d. misure: 90-61-90 La Playmate di marzo è una bionda polacca da non perdere (foto Davide Esposito)
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CADY
altezza: 173 cm peso: 53 kg misure: 89-71-93 La Playmate di Febbraio è una Lolita dolce e sexy
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DAMAGED DOLL
altezza: 178 cm peso: n.d. misure: 83-62-89 La Playmate di dicembre-gennaio è la Cyber Rock girl 2011 di Playboy e Virgin Radio
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CYBER GIRL
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CARLIE CHRISTINE
altezza: 160 cm peso: 50 kg misure: 86-61-86 La Cyber girl Usa che abbiamo scelto per allietare le vostre vacanze
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KRISTINA JARVIS
altezza: 170 cm peso: 54 misure: 85-61-88 Miami mon amour
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JESSICA VAUGN
altezza: 163 cm peso: 52 kg misure: 88-64-92
L'italiana del Kansas
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JESSA LYNN
altezza: 179 cm peso: 54 kg misure: 91-61-88 La ragazza di Las Vegas
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CINEMA
LE MILLE FORME DI NAIKE
La cover girl di giugno, in tutta la sua bellezza, si racconta a Playboy
 Sei stata modella e attrice, e adesso canti: qual è la vera vocazione artistica di Naike? «Ciò che cerco di fare è trovare la mia strada attraverso una forma artistica che permetta di esprimermi nella maniera più giusta e completa. Ho sperimentato diverse forme d’arte, e alla fine il canto si è rivelato quella con cui riesco a connettermi maggiormente a me stessa». Com’è nato il tuo disco? «Il mio disco potrebbe definirsi frutto del detto “da cosa nasce cosa”. Lavorando come attrice ho preso anche lezioni di canto e partecipato a due colonne sonore, ma senza inizialmente considerarlo un possibile lavoro. Poi mio figlio, che scrive canzoni bellissime, ha trovato un produttore per i suoi brani, Valerio Calisse: quando l’ho conosciuto mi ha suggerito di lavorare sulla mia voce perché riteneva che, applicandomi, avrei potuto tirare fuori qualcosa di mio, di interessante. L’album che abbiamo prodotto contiene sia cover di grandi canzoni italiane, sia brani inediti che sono riadattamenti in musica di miei pensieri e scritti giovanili. Le cover, Malafemmena e Pensiero Stupendo, sono canzoni che mi hanno emozionata nel corso della vita, e che ho deciso di tradurre in inglese affinché il pubblico straniero, finalmente, potesse apprezzare non solo la musica ma anche i testi di questi capolavori nostrani». Il tuo album si intitola Metamorphose Me. Quanti cambiamenti ci sono nella vita di una donna? «La mia è una metamorfosi costante, penso che la vita sia una continua trasformazione, dove le maschere che indossiamo - specie durante l’adolescenza - per difenderci dalla società, cadono col passare degli anni, lasciando intravedere sempre di più ciò che siamo. È anche per questo che come nome d’arte ho scelto Nayked, per simboleggiare di essere finalmente a nudo, priva di queste difese». Il tuo nome ha origini Apache. C’è qualche somiglianza tra gli indiani d’America e la tua personalità? «Sono cresciuta negli Stati Uniti, ho spesso visitato le riserve indiane e letto tantissimi libri sul pensiero e la cultura di questo popolo. Di certo mi riconosco nel loro approccio alla vita, in quella vicinanza alla Terra che io, anche attraverso la meditazione, cerco di perpetrare nella mia quotidianità per avere un mio spazio, un mio silenzio avulso dalla vita sociale e materiale di cui tutti facciamo parte, e che alla lunga rischia di lasciarci senza una sorta di nostra “verità esistenziale”». La tua immagine è provocante e aggressiva. Sei così nella vita? Sono una donna sfaccettata e quello è uno dei tanti aspetti della mia personalità. L’aggressività, intesa come indipendenza e tenacia, è una caratteristica che appartiene al tipo di educazione ricevuta: provengo da una famiglia di stampo, diciamo, matriarcale, dove le donne hanno sempre dovuto provvedere per se stesse e tutti gli altri, e io, ad esempio, mi sono trovata a crescere mio figlio da sola a vent’anni. In tal senso mi definisco un po’ una guerriera, un’Amazzone. Hai un fisico scultoreo: qual è il tuo stile di vita? «Per il corpo pratico tutti i giorni Gyrotonic, un mix tra arti marziali e pilates. Per la mente, ma anche la pelle, medito due volte al giorno: pensare troppo invecchia il corpo dentro e fuori, mentre la meditazione permette di ossigenare il cervello, di trovare una serenità lontana dalle sovrastrutture e dalle paranoie dell’era contemporanea». Per chi nasce all’interno del mondo dello spettacolo, è possibile un’esistenza al suo esterno, ad esempio un lavoro normale? «Dipende dal modo in cui si viene cresciuti. Io ho trascorso gran parte della mia vita negli Stati Uniti ignorando quanto mia mamma fosse conosciuta in Europa, quindi ho avuto un’adolescenza assolutamente normale come tutte le mie coetanee. Amo il mio lavoro, ma ho anche un’altra grande passione: fare dolci. Quindi se la mia carriera di cantante non andrà in porto sarò felice di fare la pasticcera, ho già diversi clienti che comprano le mie creazioni». Da giovanissima hai avuto un figlio e un matrimonio. Tornando indietro, c’è qualcosa che non rifaresti? «Mio figlio è giunto dal cielo, non era programmato, e ovviamente il suo arrivo mi ha fatto porre domande che altrimenti mi sarei chiesta più avanti nella vita. Il matrimonio invece è stato un errore, ma non ho rimpianti e rifarei tutto, perché sono proprio le cose sbagliate a esortarci a guardare il percorso della nostra vita, e a migliorarne la rotta». Sei single da diverso tempo. Qual è il segreto dell’equilibrio di una donna che sta bene da sola? «In passato ero la classica donna incapace di stare sola, perciò mi sono infilata in diverse relazioni sbagliate. Pensavo fosse colpa degli uomini che avevo incontrato, invece ho capito che la principale responsabile dei rapporti mal funzionanti ero io, perché avevo dentro diverse cose da risolvere prima di potermi concedere a una nuova relazione. Da diverso tempo sto lavorando su me stessa, ho trovato un vero equilibrio e sono certa che alla fine di questo mio percorso la persona giusta arriverà spontaneamente, qualcuno che non venga più a salvarmi bensì a condividere questa serenità con me». Che progetti hai sul fronte lavorativo? «Fino a metà estate sarò impegnata nella promozione del mio album, specialmente in Germania e in Russia dove sto avendo un ottimo riscontro. Sogno di poter fare un tour in questi paesi, perché la cultura musicale estera è molto più avanzata della nostra». Quando una donna può dirsi realizzata? «Quando non cerca più di realizzarsi».
Location : Angelo Cairoli Day Spa Styling: Lorenza di Prima K Make up and hair stylist: Diego Padula Gioielli: Delphine Tosi, Manuel Bozzi Special thanks: Giorgi Wines
E.B.
FOTOGALLERY
Naike Rivelli
COMMENTI
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Barzellettiere scrive:
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15/07/2011 20.40.19 |
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Fantastica. Ma non c'è un video backstage?
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w le donne scrive:
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18/06/2011 16.37.39 |
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bellissima davvero
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