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PLAYMATE
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MONICA RICCHETTI
altezza: 172 cm peso: n.d. misure: 91-62-90 La Playmate di Aprile è una vera pupa
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ANNA MARIA SCHNEIDER
altezza: 172 cm peso: n.d. misure: 90-61-90 La Playmate di marzo è una bionda polacca da non perdere (foto Davide Esposito)
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CADY
altezza: 173 cm peso: 53 kg misure: 89-71-93 La Playmate di Febbraio è una Lolita dolce e sexy
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DAMAGED DOLL
altezza: 178 cm peso: n.d. misure: 83-62-89 La Playmate di dicembre-gennaio è la Cyber Rock girl 2011 di Playboy e Virgin Radio
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CYBER GIRL
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CARLIE CHRISTINE
altezza: 160 cm peso: 50 kg misure: 86-61-86 La Cyber girl Usa che abbiamo scelto per allietare le vostre vacanze
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KRISTINA JARVIS
altezza: 170 cm peso: 54 misure: 85-61-88 Miami mon amour
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JESSICA VAUGN
altezza: 163 cm peso: 52 kg misure: 88-64-92
L'italiana del Kansas
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JESSA LYNN
altezza: 179 cm peso: 54 kg misure: 91-61-88 La ragazza di Las Vegas
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MODA
HAMILTON E BUTTON
I Nemiciamici della Formula Uno mondiale amano le belle donne... e vestire bene (foto Alexei Hay)

I piloti della McLaren Mercedes non brillano per risultati sportivi, dato che si sono classificati al quarto e quinto posto nel Mondiale appena concluso. Ma sono, in questo momento, due dei personaggi più glamour dell’ambiente della Formula Uno. Ricchi di fascino, potere e, non ultimo, di belle donne: Jenson è fidanzato con la modella giapponese Jessica Michibata, Lewis ha alle spalle una lunga relazione con la sexy Pussycats Doll Nicole Scherzinger. Amano vestire bene ed entrambi hanno nel Dna la moda, da cui vengono continuamente corteggiati. È per questo che hanno deciso di posare per un servizio con gli abiti di Hugo Boss, un marchio che si può definire ormai storicamente partner della casa automobilistica di Waking. Tra giacche sportive, cravatte, abiti eleganti e comode calzature li abbiamo stuzzicati perché ci raccontassero qualcosa di sé in un’intervista doppia, con le stesse domande o quasi, per verificare se l’intesa che dimostrano in pista e ai box abbia un riscontro anche nella vita di tutti i giorni. Oppure se abbia il sopravvento la rivalità che qualsiasi pilota che si rispetti prova per un suo concorrente, anche se dello stesso team. La risposta è che i due assi del volante sono affiatati, anche se hanno visioni diverse su alcuni aspetti, a partire da ciò che li rende nervosi. Ma una cosa li unisce: si divertono un mondo a fare quello che fanno. Lewis, quanto è importante per te essere un atleta rispettato e una personalità dello sport che ha un positivo effetto sulle giovani generazioni? Lewis: «Venendo da dove vengo, non avrei mai immaginato che in un futuro dei ragazzi potessero vedermi come un esempio da seguire o vedere me stesso come un modello. Adesso che ci sono dentro, beh non è male». Jenson, quale persona famosa ti rende particolarmente nervoso? Jenson: «Nessuno che io abbia mai incontrato finora! Aspetta, forse la regina d’Inghilterra è stata l’occasione buona. E Lewis l’ha incontrata prima di me». Lewis: «Lei è certamente grandiosa. Sei molto nervoso quando stai camminando per andare da lei, perché hai tutti gli occhi addosso. È uno di quei momenti in cui preghi di non inciampare nei lacci delle tue scarpe. Ma lei è molto carina». Lewis, hai qualche talento nascosto, tipo suonare uno strumento, ballare o dipingere? Lewis: «Strano a dirsi, a dire il vero sono bravo in tutte queste cose!». Jenson: «Gli piace tenersi su di morale…». Quanti titoli volete vincere prima di ritirarvi? Jenson: «Per quanto mi riguarda, non saprei davvero dire. Entrambi abbiamo conquistato quello che c’era da conquistare in Formula Uno, cioè vincere un Campionato del mondo. Quando sei giovane, sogni di gareggiare in Formula Uno contro i migliori piloti del pianeta e assicurarti un titolo. Non pensi “ne voglio vincere due, tre, quattro o cinque. Però, sai, noi siamo competitivi…». Lewis: «Per me, come ha detto Jenson, il sogno è sempre stato quello di diventare Campione del mondo. O meglio: prima quello di guidare una Formula Uno. Solo dopo diventare Campione del mondo. E una volta che hai raggiunto questo punto, l’unica cosa che vuoi è ripeterti». Vorrei davvero approfondire che cosa significhi far parte del circo della Formula Uno. Almeno nel passato, è stato considerato un aspetto ricco di glamour. Quanto è vero questo al giorno d’oggi, quando sembra che ogni minuto conti, ogni grammo conti, dove ogni cosa è ristretta a un determinato grado. È davvero ancora divertente? Jenson: «La parte veramente ancora divertente è la gara. Ed è il motivo perché noi siamo ancora qui. Siamo qui per gareggiare. Per gareggiare contro i migliori piloti del mondo, ed è esattamente quello che stiamo facendo. E quella parte non è cambiata. Questo aspetto ancora esiste…». Lewis, abbiamo visto la Ferrari e altre squadre davanti a te e Jenson. Quando ci vorrà ancora per annullare il gap, per essere competitivi? Lewis: «Non ne abbiamo assolutamente idea. Il nostro team sta realizzando piani in gran quantità, il gap probabilmente fluttuerà, ma speriamo che questo accada nel giro di pochi gran premi. Probabilmente a breve saremo un po’ più vicini agli avversari e, perché no, leggermente davanti».
Playboy.it
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