SOCIETÀ

AAA TOY BOY CERCASI

E se oggi il toy boy rappresentasse proprio una sorta di elisir di gioventù, bellezza, felicità, orgoglio, esaltazione narcisistica di sé?

Sempre più frequentemente capita di vedere coppie formate da donne adulte con giovani ragazzi, moda nata oltreoceano che sembrerebbe essere arrivata anche in Italia. Vengono chiamate le donne “cougar”, la cui traduzione all’interno dello slang sessuale significa “puma”, cacciatrici di uomini, accompagnate dal loro “toy boy”, letteralmente ragazzo giocattolo. La loro “preda” da conquistare deve rigorosamente essere più giovane e spesso molto bello: questo giovane amante, però, non deve essere un giovane inesperto e immaturo, al contrario deve essere dinamico e divertente, deve possedere le caratteristiche di una personalità sicura di sé, volitiva e intraprendente. Questo gioco di ruoli tende a capovolgere il classico cliché della donna giovane e bella accanto all’uomo attempato, mentre per le donne mature sembrava impensabile amare e desiderare ancora. Ma quante sfumature diverse ci possono essere e possono sottendere a questa scelta dal punto di vista psicologico? La donna cougar è spesso socialmente potente e famosa, bella, serena e appagata.
Alcuni esempi nel mondo vip? Demi Moore, Madonna, Sharon Stone e, nel nostro Paese, Antonella Clerici, Barbara D’Urso, Pamela Prati. Si tratta, in genere, di donne indipendenti economicamente e affermate nella loro professione, orgogliose della loro posizione; sono, in sintesi, donne risolte, sicure di sé e determinate, che quindi non entrano in competizione con i loro compagni. Sono anche molto attraenti, attente alla cura del proprio aspetto esteriore, amanti dei divertimenti e della vita sociale, dai gusti raffinati ed eleganti, piene di interessi diversi. Dal punto di vista sentimentale, è frequente che abbiano uno o più matrimoni falliti alle spalle e ora sono alla ricerca di avventure emozionanti e travolgenti dal punto di vista emotivo e sessuale. Queste donne decidono di infrangere le convenzioni sociali, di abbandonare il ruolo e il “copione” imposto dalla società e di vivere una relazione che risulta fortemente appagante sotto molti punti di vista. Avere al proprio fianco un uomo più giovane può svolgere infatti numerose funzioni psicologiche. Per alcune può svolgere una funzione di “riscatto”, una rinascita da un passato amoroso fallimentare. Può rappresentare anche l’occasione per recuperare il tempo perduto, dopo aver messo in secondo piano se stesse in funzione dei figli, del marito, del lavoro. Avere al proprio fianco un uomo più giovane ha il vantaggio di infondere vitalità e rappresenta un motivo di orgoglio, ecco perché queste relazioni spesso rappresentano una difesa psicologica contro la paura di invecchiare e la paura della morte. In fondo queste relazioni obbligano la donne ad occuparsi sempre ed ancor di più di se stesse e dalla propria immagine estetica. L’amore, d’altronde, è un potente afrodisiaco e un’esorcizzazione contro l’invecchiamento. Penso al film La morte ti fa bella, in cui la protagonista Madeline Ashton (Meryl  Streep) va alla ricerca sfrenata dell’eterna giovinezza: apparentemente la ottiene semplicemente bevendo un Elisir di Lunga Vita che dona bellezza, giovinezza e vita eterna, venduto da Lisle Von Rhoman (Isabella Rossellini). E se oggi il toy boy rappresentasse proprio una sorta di elisir di gioventù, bellezza, felicità, orgoglio, esaltazione narcisistica di sé? Dov’è il confine tra il desiderio della donna di viversi finalmente appieno la propria sessualità e lo “sbandierare” un gigolò? Di certo sono donne con le idee chiare, che dettano in prima persona le regole del gioco: vogliono una relazione contraddistinta da passione, leggerezza, libertà e assenza di vincoli profondi, ma non per questo meno intensa. Ma allora, chi è il toy boy? Essere un toy boy ormai è uno status symbol: è un fenomeno estremamente di moda perché anche per l’uomo questo tipo di rapporto comporta una notevole soddisfazione, non solo di tipo sessuale. La donna cougar appare sensuale, intelligente e appassionata, questo tipo di relazione viene considerata stimolante sotto numerosi punti di vista. Infatti, secondo un sondaggio condotto da CougarItalia.com, portale italiano dedicato alle donne mature che hanno fatto dell’essere cougar un modo di essere ed uno stile di vita, sarebbero quattro le motivazioni alla base di questa scelta da parte dell’uomo:

Couple making love in bed

• Sicurezza in se stessi: il 44% dei giovani fidanzati intervistati confessa di sentirsi estremamente sicuro accanto ad una donna molto più grande, questo tipo di relazione rappresenta un’esperienza molto intensa e coinvolgente, fisicamente e mentalmente, apprezzano la solidità psichica delle donne più mature.

• Appagamento fisico: il 39%, poi, ammettere di essere sessualmente appagato da una donna più grande, con molta più esperienza, con una rodata capacità amatoria, una profonda consapevolezza della propria femminilità, con la capacità di dare e darsi sessualmente, aspetti questi che inevitabilmente mancano ad una giovane donna alle prime esperienze sessuali.

• Desiderio di dominare: il 21% degli intervistati rivela di essere spinto da un forte desiderio di dominare. Sapere di riuscire a tener testa a donne in carriera molto più grandi, belle ed intraprendenti, è motivo di soddisfazione e orgoglio, è una dimostrazione a se stesso e agli altri di grande mascolinità.

• Voglia di imparare: in ultima posizione troviamo una piccola percentuale di ragazzi, il 6%, che sceglie di stare accanto ad una donna matura per il gusto di vivere una serie di esperienze che molto probabilmente con le ragazze della sua stessa età non farebbe. Oltre a tutto ciò, questo tipo di relazione presenta il notevole vantaggio di essere priva di tutti gli impegni tipici di un rapporto stabile: queste donne non desiderano mettere su casa, avere figli, tutti elementi spesso vissuti dall’uomo come fortemente ansiogeni. In conclusione, credo che le coppie in cui l’uomo è più giovane funzionino perché, paradossalmente, i ruoli sono molto meglio definiti rispetto alle coppie “tradizionali” in cui la confusione dei ruoli tra i sessi fa scoppiare le famiglie. In fondo, come diceva Freud, la relazione di coppia è già una terapia e queste coppie si incontrano sia su bisogni che desideri inconsci che li “incastrano” molto più efficacemente di quanto non avvenga in legami di coppia tra coetanei.

Previous post

Happy B-Day Vanessa Hessler

Next post

Oscar So Black