CINEMASOCIETÀ

GEORDIE SHORE TUTTO IL TRASH DELLA TV

Il reality degli eccessi e delle bizzarrie di un gruppo di tamarri inglesi ha conquistato il pubblico italiano. Un successo inspiegabile (o forse no), e intanto il programma è pronto per la decima stagione

Nove stagioni all’attivo e un successo che ancora non accenna a diminuire. Geordie Shore è un caso televisivo difficile da spiegare, soprattutto se ci illudiamo di poterlo analizzare secondo i normali e ragionevoli parametri ai quali siamo abituati. L’unico modo per capire il fenomeno è quindi dimenticare tutto ciò che si sa, abbandonare le proprie piccole certezze e immergersi totalmente in un’altra dimensione: vestiti come loro, parla come loro, pensa come loro… e allora sì che il reality di Mtv, in onda tutti i lunedì alle 23 e disponibile on demand sul sito del canale, apparirà ai tuoi occhi davvero come il programma più bello della televisione e non come un viaggio nell’orrido.

LA SERIE

Altro che i colleghi a stelle e strisce: il livello di trash dei tamarri – in maggioranza italo-americani, dobbiamo fieramente dirlo – di Jersey Shore sembrava davvero imbattibile e i tentativi di imitazione totalmente impossibili… ma lì dove Gandìa Shore (l’adattamento spagnolo) aveva fallito, cancellato dopo una sola stagione, ecco riuscire la versione inglese, che in pochi anni ha superato la serie originale in quanto a longevità: solo sei infatti le stagioni ambientate nel New Jersey. Di british, però, Geordie Shore non ha granché, e neanche più di tanto il nome, dato che la parola “geordie” è puro slang dei bassifondi per indicare le persone del Nord-Est dell’Inghilterra. Difficile pensare che gente in grado di pronunciare perle come “Non bacerei mai nessuno senza tartaruga” o “Se cerchi rimorchiare sul dizionario, c’è la mia foto” abbia qualcosa in comune (fosse anche solo il passaporto) con la Regina Elisabetta, eppure lo show si svolge principalmente a Newcastle che, tra l’altro, sembra abbia notevolmente beneficiato della notorietà datale dallo show, vedendo moltiplicati come per magia i turisti che accorrono per visitare la città. In quest’ottica incidenti come la rissa in un bar durante le riprese della settima stagione sono piccoli prezzi da pagare pur di avere l’onore di ospitare una produzione tanto seguita.

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I RAGAZZI

Festini, alcol, fumo, sesso libero e promiscuo, disquisizioni filosofiche. Intruso a parte, ecco riassunte in poche e semplici parole le giornate riprese con dovizia di particolari dalle telecamere del programma, che seguono la vita dissoluta di un gruppo di ragazzotti che convive in una casa-set televisivo. Ma, a differenza del Grande fratello, dall’appartamento possono uscire, eccome: altrimenti dove andrebbero a far serata e dove potrebbero sfoggiare il loro – discutibile – gusto in fatto di moda? Ragazzi palestrati, completamente glabri e dalle magliette super-attillate; ragazze tutte curve, con un’abbronzatura perfetta e un trucco pesante e appariscente. Il profilo degli eroi del programma è sempre lo stesso, anche se nel corso del tempo sono cambiate alcune facce, come ad esempio quella di Sophie, cacciata dallo show a causa di insulti razzisti sfuggitile durante un
litigio. I campioni di finezza della stagione in corso, la numero nove, sono Gaz, Charlotte, Holly, Vicky, James, Marnie, Scott, Aaron e Kyle, tutti tra i 18 e i 25 anni, che tentano come possono di mettere un po’ di brio alla monotona vita nella casa, che scorre sem- pre noiosamente ripetitiva: palestra di giorno, feste di notte, dopo sbronza al mattino.

NOVITÀ IN ARRIVO

E la corsa di Geordie Shore è davvero inarrestabile: a dicembre i profili Instagram dei protagonisti hanno annunciato la fine delle riprese della stagione numero dieci, che potremo vedere al più presto in Italia. Una nuova serie però orfana di due pezzi da novanta: James Tindale e Vicky Pattison, la star del programma, hanno infatti annunciato che per loro questa nona stagione sarà l’ultima. Niente più sbronze, flirt e psicodrammi dunque per lei, la cosiddetta Queen V che sembra pronta a lasciare lo scettro a Charlotte, con la quale ha recentemente condiviso il titolo di “icona di stile 2014” assegnatole dal blog di moda Style On Screen.
Beh, tutto sommato è divertente raccontare l’assurdo. Ed è probabilmente questo che ha fatto le fortune della serie: la morbosa curiosità che spinge chiunque a sbirciare un po’, magari con tanto di compiacimento per essere diverso, in un mondo che appare lontanissimo. E speriamo proprio che rimanga lì dov’è, lontano.

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