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Non ci resta che piangere… senza il Crowdfunding!

Realizzare i propri progetti con il Crowdfunding: ecco come funziona e quali sono le piattaforme più utilizzate.

Promesse, progetti, “sgravi” fiscali… si parla di ripresa, qualcuno ci crede e qualcuno no, e intanto qual è la parola più usata negli ultimi anni? Crowdfunding! Questa pratica permette di finanziare progetti di qualunque tipo grazie al contributo, anche minimo, delle persone. Film, restauri di opere d’arte, solidarietà… è possibile finanziare qualsiasi cosa! Le piattaforme sono tantissime e di diverso tipo: il 45% si basa su ricompense, il 19% su donazioni, un altro 19% è costituito da piattaforme equity e il 4% si fonda su debito! Il giro d’affari del 2015 è aumentato del 85% rispetto all’anno precedente, con un totale di 56,8 milioni di euro. Questa specie di “solidarietà/investimento” è forse uno dei pochi strumenti che permette oggi a chi ha un sogno di realizzarlo, soprattutto se ha un valore culturale per la collettività.

Ma intanto lo stato italiano, che fa per “aiutare” i nuovi progetti e la ripresa dell’economia?

Scherzi a parte, se avete qualcosa che bolle in pentola e vi serve una spintarella ecco qualche piattaforma su cui farvi un giretto:

Kickstarter: colosso mondiale ormai sbarcato anche in Italia

Eppela: per progetti relativi ad are, cultura, lifestyle ed economia.

Kapipal: per qualsiasi tipo di progetto, anche molto personale come un compleanno.

DeRev: il concetto di questa piattaforma è “rivoluzione” e pare sia orientata soprattutto a politica e attivismo.

Produzioni dal Basso: per qualsiasi idea.

WeDo: una piattaforma lanciata a Telecom Italia per finanziare cause sociali.

Limoney: soprattutto rivolto ad arte e cultura.

Siamo Soci: perfetto per startup

 

 

 

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