SOCIETÀ

Sesso online: i piaceri low cost fuori dalle lenzuola

Orgasmi a portata di click. Ma occhio all’inganno!

Parliamo di hot chat, porno line, siti dating e molto altro ancora. Una rete di piaceri low cost e senza impegno. Tristemente senza impegno. Magari si parte postando foto provocanti o video più o meno espliciti e si approda qua e là ai veri e propri approcci erotici, virtuali o reali. Il web offre un’infinità di non luoghi di incontro sessuale, di seduzioni visive, di distrazioni eccitanti. Un mondo di ammiccamenti, attrazioni e orgasmi a portata di click. Se tutto si consuma su Internet, d’altra parte, è anche fuga, antidoto alla paura del contatto umano, sfogo senza troppi coinvolgimenti emotivi. Non sempre è così, naturalmente. Qualche volta il web è solo lo strumento e lo spazio per adescare facilmente, il corpo a corpo avviene dopo e concretamente. In ogni caso il fenomeno, o meglio i fenomeni, sono in notevole aumento, coinvolgono giovani e adulti, nascondono insidie e problemi anche gravi. Purtroppo, a innescare la miccia spesso sono addirittura le adolescenti o comunque ragazze in giovane età, quelle più esposte di tutte, per immaturità e fragilità, ai rischi del “gioco sessuale” online.

sexy young woman lying on the bed and make a selfie

Selfie, video hard e dintorni

A me francamente la morale sul sesso riesce male, quella sul sesso online invece prende proprio la mano. Trovo inquietante la “moda”. Che sbirciare, osare, sperimentare fa parte dell’umano bisogno e desiderio di conoscenza e crescita. Ma tuffarsi nudi nella girandola di selfie, scene hard, conversazioni bollenti rasenta la condizione di allarme. Se la smania di mostrarsi, quella di essere oggetto di brame e di toccare il godimento – diciamolo – corrispondono all’istinto incontenibile alla scoperta del sesso, insomma il viaggio più normale che la nostra memoria ricordi, tanta pulsione canalizzata nei meandri liquidi e impalpabili della Rete è decisamente un’ossessione pericolosa.

Midsection Of Shirtless Man Holding Laptop In Bed

Eccitazione da connessione a Internet

I dati e gli studi dimostrano che il sesso online può diventare una patologia, una dipendenza, un comportamento compulsivo: si parla di eccitazione da connessione a Internet, roba a dir poco sconvolgente. Fa paura il disagio che porta a questo e quanto possa dilatarsi a dismisura. C’è un problema di comunicazione maschio-femmina a monte, di relazioni umane, di cammino tra esperienze sessuali e sentimenti. Ne escono deformati la percezione della propria sessualità, i rapporti di pelle e il senso di coppia. E l’urlo di chi insegue l’amplesso dietro un monitor è straziante. Non si tratta di scomodare lo scandalo per una posa osé o per tutto quel frasario di avances che regala qualche brivido e poi finisce archiviato nel bagaglio passionale di uomini e donne. Si tratta di mettere il dito in una piaga di solitudine, incapacità, malessere. Che poi bisogna sapere che c’è tutto un bailamme intorno. Dalle ragazzine che registrano la lascivia e ricattano gli adulti, agli adulti che offrono ricompense alle teenager per indurle a incontri dal vivo, a quelli che sfruttano quest’abbondanza di debolezze. Deviazioni e affari che distano anni luce dalla bellezza dell’intimità.

Sexy chat

La piazza del sesso

Per non parlare di quei siti dove da un lato c’è la vetrina delle offerte, dove le prestazioni promesse sono presentate con dovizia di piccanti dettagli, e dall’altro la bacheca delle recensioni, dove le performance – una volta testate – vengono confermate o stroncate. Il più alto numero di praticanti di sesso on line si scova tra i nativi digitali, i giovanissimi appunto, quelli nati e cresciuti nell’universo globale, indistinto e fluido dei social network. Hanno dimestichezza con il mezzo, certo. E poi sono più portati a confondere i livelli, quasi identificano la realtà con lo schermo. Lì si può tutto. Questa è un po’ la spiegazione di tanta disinibizione. E avanti con le pratiche di auto-erotismo o con espressioni pesantemente allusive e volgarotte. Che poi pare quasi una contraddizione. Chi è tanto emancipato, come il giovane dei giorni nostri, si dimostra ancora più ingenuo e sprovveduto. Crede facilmente a quella galleria di stalloni, pupe esplosive, dotazioni e arti da capogiro. E addirittura, dalle indagini condotte, si accosta alle sfrenate atmosfere della lussuria con tanto di sogno romantico in testa. Già, mentre i ragazzini almeno svelano di voler soddisfare curiosità e impulsi squisitamente carnali, le ragazzine nutrono il sogno dell’incontro magico! Quello che mi chiedo è cosa succede dopo. Intendo dopo mesi o anni di sesso online, di corpi che non si toccano, di sospiri ed ebbrezze via monitor e cuffie. Quale sesso vivranno nella vita? Chissà se i buoni amanti telematici diventano buoni amanti anche sotto le lenzuola.

Young Nude Woman on Bed with Computer

Pericoli on line

E ancora: mettono tutti in conto l’orrore e la bufala? Tutti dovremmo sapere ormai che l’identità virtuale non è una certezza, accidenti. Proprio dai siti di dating abbiamo appreso che molestie o altri genere di “spasso” nascevano da uno scherzetto di nick: dietro una donna procace e disinvolta si nascondeva un uomo o viceversa. Non possiamo escludere maniaci, sfruttatori, pedofili e dintorni. Ma anche volendo rimanere su un terreno meno drammatico tutto questo fiorire di ardenti acrobazie di sex e dintorni con sconosciuti distanti, più che a gusto del “proibito” sembra rispondere a profonda inadeguatezza. Le gesta erotiche sul web sono più accessibili, ecco. E, oltre tutto, sono al riparo da qualsiasi vergogna. Già, ci sta pure questo aspetto. Forse tanto liberi ancora non siamo, bisogna ammetterlo. Magari solo in Rete siamo buoni a galoppare con la fantasia e a praticare il godimento senza freni. O, ancora, ci viene in soccorso l’immaginazione attizzata da quei nomi così evocativi… Cito solo quelli arcinoti come Youporn, Gnoccaforum, Escortadvisor per non fornire dritte a qualche smanioso alla ricerca di un channel per sveltine.

Una luce, sul sesso

Temo che la nuova frontiera del sesso non sia il trionfo della gestione free dei propri pruriti. Al contrario è lo spazio delle nostre ombre. Non di un costume alla deriva ma di una cultura sfibrata e niente affatto serena. Se l’ipocrisia non ci aiutava non farà di meglio lo squallore. Più di una webcam dovremmo accendere una luce, sul sesso.

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