BERE

Io mi faccio una bionda!

Un universo di sapori e passione quello della birra, il prodotto che da semplice bevanda è diventato una vera e propria icona!

Chiara, scura, ambrata… A voi come piace? Da lontano sembrano tutte uguali, ma quando poi le assaggi ti si apre un mondo di gusti e aromi che non finisce più! Parliamo di quella che da anni è una delle protagoniste indiscusse delle nostre giornate, citata nei film, nelle serie televisive, nei libri… insomma un vero e proprio idolo acclamato dalle folle: la birra! Quando si parla di questa magica bevanda l’immagine che solitamente salta alla mente è una sola, quella di una media chiara, ed è un vero peccato perché ne esistono al contrario talmente tanti tipi che per assaggiarli tutti non si finirebbe mai di bere! La colpa di questa generalizzazione è forse da imputare ad un unico uomo, un bavarese di nome Josef Croll che nel 1842, nella piccola cittadina boema di Plzen, creò quella cha ancora oggi conosciamo col nome di pils: la prima birra chiara della storia! Da allora le bionde hanno invaso il pianeta e, certo, a noi non dispiace, ma  a volte vale la pena di sperimentare qualcosa di nuovo! L’Italia per esempio vanta una tradizione artigianale molto importante, i birrifici sono a centinaia e il “movimento” artigianalbirraio è una delle realtà maggiormente in crescita, che ha dato fama a “talenti” in grado di stupire con le loro “ricette” creative!

Passione per il luppolo

Quella della birra non è dunque solo un’attività in grado di generare business, ma una vera e propria passione, sia per chi la produce che per chi la compra. Una birra richiama un un intero mondo di sensazioni e relazioni, dalla classica immagine di una serata tra amici, a quella evocativa di una birra in riva al mare, fino ad arrivare ad una sfera più intima e sensuale!

Don't Drink and Read Backstage – Playboy Italia

Atmosfere fumose, occhi bugiardi, forme lisce e sfacciate che si appoggiano sulle stoffe pregiate di un’epoca lontana. Gli intrighi di una Germania anni settanta descritti dalla bellezza impunita e sensuale di un corpo nudo. Pizzo e merletti per una bugia sussurrata da labbra rosse come il peccato!

Posted by Playboy Italia on Lunedì 2 novembre 2015

Il caso Heineken

Se parliamo di bionde e del ruolo centrale che ricoprono all’interno dell’immenso mondo del beverage non possiamo non citare il caso Heineken. Intorno a questo brand addirittura ruotano leggende, come quella che racconta di un prestito richiesto da Gerard Adriaan Heineken a sua madre per aprire il primo birrificio nel 1863. Quello che di certo è reale è l’enorme scommessa fatta da quest’olandese in un Paese che a quel tempo non beveva che jenever. Scommessa senza dubbio vinta, dato cha a distanza di 150 anni da quel primo birrificio, il marchio internazionale è uno dei più conosciuti a livello mondiale (non dimentichiamo che la Heineken è stata la prima birra europea ad entrare in America dopo il proibizionismo), quotato in borsa e gestito da manager che sanno il fatto loro, tutto dietro la supervisione della famiglia Heineken, che da generazioni continua a detenerne la proprietà. SHeinekenicuramente, oltre al suo inconfondibile sapore, risultato di una bassa fermentazione e di un lievito segretissimo, la forze di questa birra sono state anche le azzimatissime politiche di marketing che l’hanno resa una vera e propria icona, consumata in 178 nazioni. Senza dubbio un successo come pochi, e a noi… non resta che brinare!

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