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PATENTE A PUNTI, OCCHIO ALLA STANGATA

Ai neopatentati ogni infrazione costa un punteggio doppio. E aumenta anche il periodo dell’eventuale sospensione. Ecco le regole per non rimanere fregati

Nonostante il numero degli incidenti stradali sia in continua diminuzione, merito anche della crisi che ha abbattuto drasticamente il traffico sulle nostre strade, il rischio di incidenti per i neopatentati è ancora troppo elevato. Secondo l‘Aci, il rischio di incappare in un incidente per loro è tre volte superiore, e la strada è la prima causa di morte per i giovani tra i 18 e i 25 anni. Anche per questo le regole della patente a punti, per i neopatentati, sono particolarmente severe. Secondo il codice della strada se il guidatore ha la patente da meno di 3 anni, per ogni infrazione commessa perde il doppio dei punti rispetto agli altri. Il taglio massimo non può superare i 15 punti, tranne il caso in cui la violazione preveda, come sanzione accessoria, la sospensione o la revoca della patente oppure derivi da una sola violazione.

In pratica

Alcuni esempi: passando con il rosso, anziché 6 punti, comporta il taglio di 12 punti. Se si passa il rosso senza cintura i punti normalmente diventerebbero 11 per un “normale” automobilista, e in teoria 22 per un neopatentato: qui scatta però il tetto dei 15 punti, e 15 punti gli verranno tolti. Un’inversione di marcia in corrispondenza di curve, dossi o incroci comporta invece un taglio di 8 punti, che per un neopatentato diventerebbero 16: trattandosi di un’unica violazione, il limite dei 15 punti non scatta e quindi verranno decurtati 16 punti. Le regole valgono non solo per chi ha preso la patente per la prima volta, ma anche a coloro i quali la patente è stata revocata. Insomma, si fa presto a finirli questi punti: ogni patentato parte con una dotazione di 20, con un bonus di 2 punti che scatta per ogni due anni senza infrazioni, fino a un massimo di 30 punti. Per controllare il proprio saldo punti occorre consultare il sito www.ilportaledellautomobilista.it.

Cartellino rosso

Stangata anche nei casi in cui è prevista la sospensione della patente. Infatti, nei primi tre anni di patente B, se si commette una violazione che prevede la sospensione della patente, il periodo di sospensione raddoppia. Ad esempio, se si superano i limiti di velocità di oltre 40 km/h rispetto a quanto prescritto, la patente non sarà sospesa per un periodo compreso tra 1 e 3 mesi, ma fra 3 e 6 mesi. Più, ovviamente il taglio dei punti raddoppiato. Tutti questi casi, inoltre, comportano l’allungamento del regime di neopatentato da 3 a 5 anni dopo il conseguimento del titolo di circolazione.

Alcol, tolleranza zero

La guida in stato di ebbrezza scatta al di sopra di 0,5 g di alcol per ogni litro di sangue. Sopra gli 0,8 diventa addirittura reato. Dal 2010, però, come per tutti i conducenti professionali (dai camionisti ai conducenti di autobus), chi ha meno di 21 deve presentare un tasso alcolemico pari a zero. Neanche un goccio, niente di niente. Altrimenti, multa e perdita di 5 punti. Oltre agli 0,5 g/l, inoltre, per i più giovani sono previste sanzioni maggiorate.

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