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MOTORI

La vera rivoluzione nel mondo delle due ruote?

La rivoluzione delle due ruote vi farà vivere un’esperienza analogica in un’era digitale e vi permetterà di fuggire dalla routine giornaliera.

La vera rivoluzione nel mondo delle due ruote?

Due ruote, scritto da: Gianluca Cuttita

BMW Motorrad – VISION NEXT 100

“La BMW Motorrad VISION NEXT 100 simbolizza l‘interpretazione di BMW Group del motociclismo in un mondo interconnesso: un’esperienza analogica in un’era digitale che mi permetterà di fuggire dalla routine giornaliera. A partire dal momento in cui salgo in moto potrò vivere la libertà assoluta – The Great Escape”, così Edgar Heinrich responsabile BMW Motorrad Design ha illustrato, durante la presentazione della moto a ottobre 2016, il concetto alla base del veicolo visionario degno di un futuristico film di Ridley Scott. Il pilota che non deve indossare più né il casco né altri indumenti protettivi percepisce intensamente le forze centrifughe, l’accelerazione, il vento e la natura. È così in grado di vivere con tutti i sensi l’ambiente che lo circonda e di godersi ogni singolo momento.

Il Design Team ha ripreso formalmente gli elementi più marcati della storia di BMW Motorrad interpretandoli in una chiave nuova sia a livello stilistico che funzionale. Il telaio triangolare nero si riallaccia intenzionalmente a livello stilistico alla prima motocicletta BMW, la R32 del 1923, interpretandola però in una chiave nuova: come una scultura funzionale. Il telaio unisce la ruota posteriore e la ruota anteriore, descrivendo un’onda dinamica senza cuscinetti né snodi visibili e quando si muove il manubrio muta la forma di tutto il telaio, così da rendere possibile il cambiamento di direzione.
Il propulsore è alloggiato al centro del telaio e rappresenta un elemento stilistico e, al contempo, una reminiscenza storica: la sua forma ed esecuzione ricordano il tradizionale motore boxer BMW, anche se adesso è la sede dell’unità di propulsione a emissioni zero.


Moto: due ruote

I vari componenti della carrozzeria, come la sella, la copertura superiore del telaio e i parafanghi, sono realizzati in carbonio mentre i due filigranati corpi luminosi rossi sotto il guscio della sella fungono da luce posteriore e indicatori laterali di direzione. Essi riprendono la doppia forma a C delle luci posteriori delle attuali motociclette BMW, donando loro un’interpretazione nuova e futuristica.
La BMW Motorrad VISION NEXT 100 e l‘equipaggiamento per il pilota sviluppato appositamente formano un’unità funzionale che supporterà il guidatore, in modo simile a un “accompagnatore digitale”.
Lo scambio d’informazioni tra guidatore e veicolo avviene essenzialmente attraverso il visore, un occhiale per la lettura di dati che copre il campo visivo del pilota e funge da parabrezza e da specchietto retrovisore che si attiva appena il pilota alza lo sguardo, la tuta invece intensifica la sensazione di libertà durante la guida. La tuta è un elemento moda ma anche un capo protettivo contro il vento e le intemperie con una funzione climatica che rinfresca o riscalda il guidatore. La struttura flessibile a nastri della tuta e delle calzature è ispirata ai fasci muscolari ed è in grado di supportare e rilassare attivamente il guidatore, a seconda della situazione di guida e nella guida a velocità sostenuta la zona della nuca può essere gonfiata d’aria, così da sostenere la colonna vertebrale cervicale e aumentare il comfort.


Moto: due ruote


YAMAHA – MOTOROiD

Yamaha sa sempre sorprendere e questa volta lo fa con una moto decisamente futuristica: la MOTOROiD. Il progetto della casa dei tre diapason presentato al Salone di Tokyo nel 2017, prevede una propulsione elettrica con 6 batterie che potranno essere sostituite velocemente per annullare i tempi di ricarica e che troviamo inserite all’interno del telaio in fibra di carbonio.

Un look aggressivo che sa sorprendere ma anche un intelligenza artificiale in grado sia di riconoscere il proprietario attraverso le ruote che di guidarsi autonomamente.


moto: due ruote

Oltre a questa tecnologia creata dalla casa giapponese sono presenti molti particolari interessanti, come i semi manubri che sembrano dei veri e propri joystick, la seduta avvolgente da navicella spaziale e un bellissimo e rifinito forcellone.
Il motore è accolto nel mozzo posteriore e integra la funzione di recupero di energia dal freno posteriore.
La vera innovazione è data dall’intelligenza artificiale che è in grado di riconoscere il volto e le azioni del proprietario, togliere autonomamente il cavalletto e raggiungere il suo cavaliere. L’obiettivo che Yamaha si è posta con questo prototipo è stato quello di creare una moto di nuova generazione in grado di fornire anche al pilota meno esperto un’esperienza di guida sportiva ed eccitante palpabile dal primo istante in cui ci si assesta nella posizione di guida e si afferra il manubrio.

Caratteristiche tecniche

Lunghezza x larghezza x altezza = 2.060 mm x 600 mm x 1.090 mm
Motore nel mozzo della ruota posteriore
Alimentazione a batterie agli ioni di litio
Peso (in assetto di marcia) 213 kg

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