SOLDITECNOLOGIA

Mobile payment lavori in corso

A San Francisco presentate le ultime novità del no touch wireless, mentre i grandi colossi americani hanno avviato la fase dei test per un’innovazione tecnologica che potrebbe presto arrivare anche in Italia.

Durante l’anteprima per gli sviluppatori a San Francisco si incominciano a delineare le strategie del colosso di Mountain View per toccare i nuovi mercati. Molta attenzione è puntata sul rilascio della nuovo sistema operativo mobile Android M. Oggi otto telefoni su dieci oramai utilizzano il sistema operativo Android, stiamo parlando di un miliardo di utenti e state pur certi che le innovazioni che BigG appronterà, incideranno significativamente sulla vita quotidiana di molti di noi. Google scommette nella sua visione per i nuovi strumenti di pagamento grazie a cui nel futuro per pagare non sarà più necessario usare il portafoglio ma basterà utilizzare il proprio smartphone lasciandolo comodamente in tasca. Android Pay conta di sfidare Apple. Oggi, infatti, la tecnologia su cui si basa la soluzione di Google è la stessa di Apple, la NFC (Near Field Communication) che verrà distribuita entro la fine di quest’anno con il nuovo sistema operativo.

No touch wireless


Per completare il pagamento basterà avere il telefono in tasca e autorizzare con la propria voce la transazione. È un’innovazione rispetto alle soluzioni che già sono presenti sul mercato di pagamento elettronico. Molti istituti adottano sistemi no touch wireless che però richiedono comunque di dover tirare fuori dal portafoglio la carta per avvicinarla al lettore senza contatto. Obiettivamente una volta tirata fuori la carta non si capisce perché non si potrebbe inserirla nel lettore. Comunque l’applicazione presentata a San Francisco si avvarrà di un panel di consumatori bello corposo per il proprio trial. Verrà adottata in due catene della Baia: McDonald’s e Papa John’s. Google, inoltre, ha già stretto accordi con i tre principali operatori di telecomunicazioni americani che prevedono convenzioni su oltre 700mila negozi. Immaginiamo, quindi, dopo il test sul territorio americano di vedere al più presto questa novità anche in Italia.
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