TECNOLOGIA

Si o no allo schermo curvo? Dipende

Rispetto al monitor piatto, con lo schermo curvo, il coinvolgimento aumenta, ma solo per la persona collocata in posizione centrale. E servono televisori giganteschi.

Lg ha iniziato, Sony ha proseguito e ora Samsung sta per cavalcare l’onda. La nuova moda, in fatto di televisori, sembra essere quella dello schermo curvo. Dopo decenni di elogio dello schermo piatto, così sottile in confronto ai cassoni del passato, ora dunque è ora di ri-piegarlo, questo schermo. Anche se nel senso opposto, avvolgendoci. Ma l’operazione comporta dei reali vantaggi? Indubbiamente un’immagine che ci circonda è più coinvolgente di una piatta. Servono però grandi dimensioni, in modo da rendere l’effetto-avvolgimento un fattore fisico e non solo psicologico. L’ideale, in questo caso, sarebbe uno schermo capace di coprire il 40-45% del nostro campo visivo, un po’ come succede al cinema. Oppure di fronte a un televisore da 55” a una distanza di 1,5-2 metri. Insomma, dovremmo abituarci a guardare la tv vicinissimi, quasi fosse un monitor. Un’opzione a volte fastidiosa, se non decisamente scomoda. Con uno schermo curvo, dicono i costruttori, avremo anche la sensazione di un televisore più grande.

Vero, ma distanziandoci 3 o 4 metri la differenza rispetto a un televisore piatto in realtà è minima, e spostandoci più indietro lo vedremmo addirittura più piccolo. Più concreto sembra invece il terzo vantaggio: la riduzione delle luci riflesse laterali. Uno schermo curvo, in questo caso, è una garanzia. Che ovviamente non vale se la fonte del riflesso, magari una finestra, si trova alle nostre spalle. Il principale difetto consiste invece nella limitazione del campo visivo perfetto. L’avvolgimento privilegia chi guarda il televisore esattamente di fronte, mentre coloro che rimangono spostati sui lati risultano danneggiati. Lo stesso discorso vale anche per i contrasti. Insomma, il confronto tra schermo curvo e piatto alla fine si conclude con un pareggio. Tutto dipende dall’utilizzo che ne volete fare: se guardate la tv preferibilmente da soli, se apprezzate l’estetica dell’elettrodomestico oppure intendete allestire una sorta di sala home theater, lo schermo curvo fa per voi. Per la famiglia, soprattutto in soggiorno o in un salotto molto diffuso, fate i conservatori: continuate con lo schermo piatto.

UNA POLTRONA PER TRE


Si chiama Oled la linea di televisori a schermo curvo della Lg. Tutti televisori da 55 pollici il cui punto forte è la nitidezza dei colori. Una caratteristica determinata, oltre che dalla forma curva che ottimizza il contrasto, dalla tecnologia Pixel a 4 colori di Lg. Che aggiunge un subpixel bianco ai 3 tradizionali colori rosso, verde e blu. L’immagine risulta quindi più luminosa e con una gamma di colori più ampia. Sony ha risposto con l’S9 Tv 4K Ultra Hd Curvo, da 65 e 75 pollici: non a caso, nella foto di presentazione, l’azienda giapponese lo presenta di fronte a una poltroncina singola e non a un divano. Più ampia la gamma di Samsung, che offre il suo Smart Tv Fhd Curvo H8000 nelle versioni da 48, 55 e 65 pollici. E all’Ifa di Berlino si è visto un Uhd da 105 pollici: con queste dimensioni, lo schermo curvo promette scintille.
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