VIAGGI

BUDAPEST, LUCI E DIVERTIMENTO NELLA PARIGI DELL’EST

Frutto dell’unione di tre diverse città, Budapest è una metropoli insieme monumentale e vivibile, ricca di storia ma anche di divertimento e nuove tendenze. Ed è una delle mete più in voga tra i giovani, grazie anche a offerte turistiche vantaggiose e smart

È la più bella città del Danubio; una sapiente auto-messinscena, come Vienna, ma con una robusta sostanza e una vitalità sconosciute alla rivale austriaca. Dà la sensazione fisica della capitale, con una signorilità e un’imponenza da città protagonista della storia”. Se persino Claudio Magris, che di città mitteleuropee se ne intende, l’ha definita così, c’è da fidarsi: Budapest val bene un viaggetto. Attraversata dal “bel Danubio blu” che la divide fisicamente in Buda e Pest (le due città che, insieme a Óbuda, si fusero nel 1873 per divenire l’agglomerato urbano odierno), la capitale ungherese è un miscuglio di culture e stili architettonici diversi, frutto di una storia che parte dai celti e arriva al regime comunista, passando per la dominazione turca. Una città maestosa, piena di palazzi nobiliari che però guarda al futuro con vitalità, e non a caso viene definita “la Parigi dell’Est”. E, tra voli e ostelli, è davvero una meta accessibile a tutti.

AEREO O… TRAGHETTO

A Budapest si può arrivare in molti modi: i più romantici e avventurosi potrebbero aver voglia di un memorabile viaggio in treno con arrivo alla stazione Keleti (i diretti partono da Zurigo e Vienna) o sfruttare la naturale via d’acqua del Danubio che la collega da aprile a novembre, tramite traghetto, a Vienna. Ma la capitale magiara è facilmente raggiungibile anche via aereo con le compagnie low cost Ryanair o Wizz Air che, con una spesa che oscilla tra i 20 e i 40 euro, portano all’aeroporto Ferihegy, da cui poi è possibile raggiungere il centro città con un bus di linea oppure con il treno, che collega l’aeroporto alla stazione Nyugati, eretta a metà del XIX secolo dalla compagnia Eiffel (gli stessi della torre parigina). Per entrare in Ungheria è sufficiente la carta d’identità, ma a chi l’ha rinnovata tramite un semplice timbro conviene assicurarsi che le autorità la accettino.
Chain Bridge & Hungarian Parliament

DOVE DORMIRE

Anche l’alloggio a Budapest è un affare alla portata di tutte le tasche: numerosi gli ostelli e i bed & breakfast, anche in centro (dal lato Pest), che permettono poi di spostarsi agilmente per la città utilizzando solo i mezzi pubblici (e non i taxi, più costosi e con il rischio di incappare in qualche abusivo). Per avere un’idea delle tariffe medie (che variano a seconda della stagione), si va dai 6 euro a notte del Red Fox Hostel e dell’Avenue Hostel agli 11 del Full Moon Design Hostel e del Maverick City Lodge, passando per i 20 euro dei B&B Centrooms House e Elvis Guesthouse fino ai 30 del Broadway City Panzió e della Guesthouse n. 7; tutte strutture dotate di wi-fi gratuito. Dal lato trasporti, oltre a tram e autobus la città vanta anche la prima metropolitana del continente europeo, inaugurata nel 1896 (seconda solo a quella di Londra), che ad oggi conta quattro linee. Ma per chi vuole girare la città in modo divertente ed economico un valido mezzo è la bici, che con 10 euro circa si può noleggiare per mezza giornata.

UN PO’ DI CULTURA

In un ideale tour da ovest a est della città, partiamo dal Castello di Buda, un edificio medievale situato su una collina a 170 metri sopra il livello del Danubio che tra le sue mura ospita vicoletti, piazze e chiese e sotto si sé nasconde il Labirinto, formato da più di un chilometro di cunicoli e grotte naturali; vicinissimo vi è la chiesa di San Mattia, in stile gotico e dall’inconfondibile tetto rivestito di variopinte piastrelle in ceramica. Fermiamoci un attimo al Bastione dei Pescatori per godere di un magnifico colpo d’occhio della metropoli e poi scendiamo verso il famoso Ponte delle Catene, il più antico della città, attraversando il quale arriviamo a Pest: qui si trova la Grande Sinagoga (la seconda al mondo per dimensioni dopo quella di New York) e l’altrettanto imponente Palazzo del Parlamento, che di sera si specchia nel Danubio completamente illuminato. Da non perdere poi l’Isola Margherita, un parco per relax e divertimento al centro del fiume.

Lenin
Gothic cathedral at Castle of Buda, Budapest, Hungary
Church of Mathias Rex in Budapest, Hungary

TRA COMUNISMO E CAPITALISMO

Camminando per le strade di Budapest si incontra una città viva e in fermento, ma si percepisce anche il suo recente passato: gli anni della cortina di ferro riaffiorano da negozi e pub in perfetto stile sovietico, da alcuni palazzi o monumenti. Sintesi di questa doppia anima è il Parco delle Statue o Parco Memento, una delle più suggestive attrazioni del capoluogo magiaro a 40 minuti dal centro: qui sono state spostati, dopo il 1989, tutti i monumenti che in epoca comunista popolavano le piazze cittadine, tra cui non mancano le statue di Lenin, Marx, Engels e Bela Kun.

IL DIVERTIMENTO GALLEGGIANTE

Dopo il dovere arriva il piacere, ed è giusto godersi un po’ di meritato riposo dopo le fatiche culturali. Lungo le rive del Danubio è un pullulare di locali, ma tra i più originali ci sono sicuramente lo Spoon, situato su una barca ancorata alla banchina di Pest, e l’A38, un rimorchiatore sovietico dismesso e trasformato in un nightclub e spazio eventi (dal lato di Buda). Se si vogliono tenere i piedi per terra, anzi sotto, ecco il Gödör Klub, un grande locale sotterraneo con il soffitto di vetro che rivela la piazza soprastante, dove si può ascoltare buona musica dal vivo di qualsiasi genere. Altro centro culturale polivalente e popolatissimo dai giovani della città è il Szimplakert, che assicura drink e musica tutte le sere.

LA CITTÀ TERMALE

Ogni giorno oltre 56 milioni di litri d’acqua gorgogliano nei 118 centri termali di Budapest, che già al tempo dei romani era famosa per le sue sorgenti benefiche: i resti di quei primi insediamenti, chiamati Aquincum, sono ancora visibili nell’area di Óbuda. E un tuffo, anche nel passato, è possibile farlo con una spesa che non supera i 20 euro in una delle numerose terme storiche della città, dagli sfavillanti Bagni Gellért ai bagni Szechenyi in stile neobarocco (tra i più grandi d’Europa), fino ai Bagni Rudas, un bagno turco del XIX secolo con elementi architettonici ottomani.

Goulash

COSA MANGIARE

Dimentichiamoci per un po’ dell’imbattibile cucina italiana e facciamo lo sforzo di mangiare tipico. Primo perché la cultura di una terra e di un popolo passa anche dagli aspetti gastronomici e secondo perché… avete mai provato a mangiare una pizza all’estero? Beh, non provateci. O ingurgiterete strani surrogati o spenderete una fortuna (e avrete comunque mangiato strani surrogati). E allora diamoci alla cucina ungherese, caratterizzata da gusti decisi e speziati e da pietanze non proprio da dieta mediterranea, ma ugualmente buone. Come il gulash, spezzatino di manzo (e talvolta pasta) molto diverso da quello ceco, ricco di strutto, cipolle, cumino e paprica (sia dolce che piccante); famoso anche il porkolt, spezzatino di manzo o carni miste servito con un sugo rosso e la tejfol, tipica panna acida. Anche le zuppe sono una specialità del posto: di funghi e di patate, ma anche di pesce gatto e, nel periodo estivo, di amarene. La palinka è, invece, il superalcolico tipico magiaro, un’acquavite aromatica ai gusti di albicocca, pera, ciliegia o prugna

THE ISLAND OF FREEDOM

rock festival Per gli amanti della musica, Budapest è sinonimo di una cosa sola: Sziget Festival, uno degli appuntamenti musicali più grandi del mondo. La location è l’Óbudai-sziget (“isola della vecchia Buda”, sul Danubio), che ad agosto per un’intera settimana si trasforma nell’“isola della libertà”: più di 60 palchi che ospitano no-stop non solo musica dal vivo ma anche Dj set, teatro, proiezioni cinematografiche, danza, esibizioni circensi e di artisti di strada e manifestazioni sportive. I generi musicali? Tutti: pop, rock, metal, hip hop, blues, reggae, afro, world music, folk, elettronica, jazz, classica… Un paese dei balocchi dove però regna un clima decoroso e privo di eccesso. Dal 1993 il festival ha ospitato nomi come Slash, Sonic Youth, Prodigy, Faith No More, Foo Fighters, Oasis, Muse, Franz Ferdinand, dEUS, Queens of the Stone Age ma anche artisti italiani come Jovanotti, Caparezza, Afterhours e Bloody Beetroots. L’edizione del 2015 è prevista dal 10 al 17 agosto e nella line-up figurano già Florence & The Machine, Alt-J, Awolnation e The Subways. L’ingresso giornaliero si aggira intorno ai 50 euro e per più giorni c’è anche la possibilità usufruire del campeggio interno al festival.
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