VIAGGI

NORVEGIA, TUTTO UN ALTRO MONDO

Spettacolare con la sua natura incontaminata e maestosa, offre, anche fra l’autunno e l’inverno, paesaggi mozzafiato di cui si può andare alla scoperta anche via mare a bordo dei celebri postali norvegesi tra fiordi di straordinaria bellezza, isole e arcipelaghi incantati e cieli che regalano le emozioni uniche dell’aurora boreale

Fare un viaggio in Norvegia equivale ad effettuare un tuffo nella natura alla stato puro, una natura maestosa, che risponde a proporzioni e distanze cui non siamo troppo abituati in Italia. Percorrendo questo incredibile, oltre che enorme Paese, ci si trova di fronte a una natura senza fronzoli, per certi versi dura e in molti casi selvaggia, capace di entrarti dentro e di lasciare il segno. Comunque la si percorra, in auto, treno o bus, questa parte di Scandinavia è sempre capace di sbalordire con i paesaggi mozzafiato che la caratterizzano. Foreste sconfinate, migliaia di laghi dai colori più diversi, cascate e fiumi impetuosi, possenti montagne e ghiacciai perenni. Anche se forse uno dei più suggestivi modi per scoprirla rimane il mare. Perché solcare la miriade di insenature della frastagliatissima costa, inoltrarsi via mare tra i fiordi, le tortuose lingue d’azzurro che si insinuano talvolta anche per decine e decine di chilometri fra profonde falesie rocciose, è un’esperienza davvero unica. E lo si può fare in ogni stagione, anche in autunno ed inverno, periodi che consentono di ammirare nei limpidi cieli nordici lo spettacolo di disarmante bellezza dell’aurora boreale. Per gli amanti della natura, un’esperienza da fare insomma almeno una volta nella vita!

A BORDO DEI POSTALI INSEGUENDO L’AURORA BOREALE

Uno dei modi più entusiasmanti per scoprire la Norvegia è a bordo delle navi della flotta Hurtigruten, la compagnia postale dei fiordi di Norvegia, che da oltre cent’anni attraversa paesaggi di grande suggestione e unicità. In assoluto una delle crociere più belle al mondo. Si naviga lungo i 2400 chilometri che separano Bergen da Kirkenes, nell’estremo nord del Paese, al confine con la Russia e la Finlandia, che in questo periodo e per tutto l’inverno consente di godere, quando cala l’oscurità, degli straordinari giochi cromatici disegnati nel cielo dalla danza ipnotica delle aurore boreali. Le spettacolari tempeste magnetiche solari che impattando con l’atmosfera creano fasci di luce, spirali che vanno dal viola al verde, dall’azzurro al bianco. Uno spettacolo che, se si ha la fortuna di assistervi, lascia davvero a bocca aperta e riempie il cuore di gioia, quella che deriva dal sentirsi parte integrate di quel respiro del cosmo, della natura, a cui ci siamo un po’ tutti disabituati nel nostro tran tran cittadino. Nei nove giorni di navigazione (ma si può optare anche per tratte più brevi) a bordo dell’Hurtigruten, si naviga facendo tappa in alcune delle più caratteristiche cittadine costiere e, via via, che si procede verso Nord, si passa tra gigantesche fenditure lungo una costa selvaggia e poco abitata, canali, vette dalle fantasiose forme modellate dal vento e dagli agenti atmosferici, piccoli villaggi di pescatori e mitici fari, isole e suggestivi arcipelaghi, talvolta pervasi da atmosfere anche un po’ sinistre, a seconda del meteo, a queste latitudini sempre molto irrequieto e variabile. Dove, anche d’inverno, si riesce comunque a navigare grazie alla Corrente del Golfo proveniente dai Tropici che riesce a spingersi fin qui rendendo il clima meno proibitivo e mitigando la temperatura dell’acqua, che qui non ghiaccia mai. I vecchi postali offrono in più la comodità di poter scendere dove si vuole, fermarsi il tempo che si desidera, eventualmente anche più giorni, e poi ripartire quando si vuole, prendendo il postale successivo, per continuare il proprio viaggio verso Nord. Tanto di postali da Bergen, andata e ritorno, ne partono tutti i giorni.

BERGEN, LA BELLA DI NORVEGIA

Colorata e vivace, incastonata in un magnifico scenario naturalistico, Bergen rappresenta la porta d’accesso al meraviglioso mondo dei fiordi. È da qui, che ci si imbarca, infatti, per risalire la costa e scoprire le meraviglie che il mare e la terra norvegese offrono. La città ha mantenuto in buona parte il suo aspetto medievale e non a caso è dal 1979 Patrimonio dell’Unesco. Passeggiare fra le sue viuzze, aggirarsi tra i banchi del vivacissimo mercato del pesce sul Torget, i negozietti e i caffè è un vero piacere. Sin dai tempi della Lega Anseatica, che coinvolgeva gran parte dell’Europa settentrionale e del Mar Baltico, Bergen ha svolto un ruolo di primo piano nei commerci e principale testimone di quell’epoca è il Tyske Bryggen (pontile tedesco) sul porto di Vågen, dove le antiche case dai tetti a spiovente ospitano oggi graziose botteghe e caffè. Poco lontana la possente sagoma della torre della vecchia fortezza Bergenshus e il Palazzo reale. Assolutamente da non perdere, sempre nella parte vecchia della città, anche il dedalo di stradine che si attorcigliano attorno alla Cattedrale. Bergen, nota come “la città dei rododendri”, in quanto ne fioriscono moltissimi a ridosso dell’abitato, ha da sempre avuto una vita culturale piuttosto vivace e non è un caso che vanti una delle prime orchestre sinfoniche al mondo e il primo teatro nazionale. Svariati sono anche i musei che si possono visitare. Fra questi, molto particolare, il Museo della lebbra, in quanto fu proprio un medico di Bergen, Gerhard Hanse, a isolare il bacillo di questa malattia. Il Bergen Art Museum è, invece, uno dei più grandi del Grande Nord. Le opere spaziano dal Rinascimento all’arte contemporanea, esposta nelle case Rasmus Meyer Collection, dove spicca la seconda più ampia collezione al mondo di tele di Edvard Munch, dopo Oslo.
Al compositore Edvard Grieg, lo Chopin del Nord, è dedicato un museo a Villa Troldhaugen, nella quale visse fino al 1907. L’edificio in stile vittoriano si trova poco fuori il centro, immerso fra i boschi e con una pacificante vista sul laghetto in riva al quale il musicista era solito ritirarsi e trarre ispirazione per le sue composizioni. Prima di lasciare Bergen e tuffarsi nel mondo incantato dei meravigliosi fiordi che la circondano, fra cui il Sognefjord, culla della cultura vichinga, con i suoi 200 chilometri il fiordo più lungo al mondo, vale la pena salire ai belvedere di Fløyen (319 metri), raggiungibile in funicolare, e di Ulriken (607 metri), al quale sale una funivia: la vista sulla città e sui meravigliosi scenari naturalistici che fanno da sfondo alla città è davvero incantevole.

ÅLESUND, LA CITTÀ LIBERTY

A circa 400 chilometri da Bergen, si raggiunge Ålesund, unica nel suo genere in Norvegia, in quanto possiede un notevole numero di edifici Liberty, costruiti dopo l’incendio del 1904 che distrusse quasi completamente l’abitato, ricostruito nel giro di tre anni in stile art nouveau con influenze del Jugenstil tedesco. Il centro storico è un’esplosione di edifici color pastello decorati da guglie e torrette, creature metaforiche, draghi, volti umani, motivi floreali. I più interessanti, fra cui la farmacia, si trovano attorno al porto, tra le vie Kongensgata, Kirkegata e Apotekergata. La movimentata storia della città (da porto di pesca con imbarcazioni antiche in legno a base per la caccia alla foca e alla balena, da porto merci a snodo commerciale) è racchiusa nel Museo di Ålesund, che propone un interessante percorso fra caccia, pesca e tematiche navali. La lunga tradizione locale della pesca trova massima espressione nel Fiskerimuseet, dall’altra parte del Brosundet, il suggestivo canale che taglia la città e su cui si affacciano graziosi edifici multicolori. Qui, oltre a tante vecchie barche in legno, vengono illustrate le varie attività di quello che era e rimane, uno dei più importanti porti per il commercio del pesce: l’estrazione dell’olio di fegato di merluzzo, l’essiccazione e la preparazione di botti per il trasporto. Imperdibile è l’Atlanterhavsparken (parco dell’Atlantico), che custodisce l’acquario più grande della Scandinavia. Per chi decide di sostare qualche giorno in questa suggestiva cittadina, gli scenari naturalistici che la circondano sono davvero straordinari, ideali per ogni tipo di sport, dal trekking allo sci. Le montagne circostanti sono, infatti, tutte munite di impianti e tracciati all’avanguardia. Per raggiungerli bisogna non di rado attraversare il mare a bordo dei traghetti che quotidianamente collegano le varie sponde dei fiordi. Lo Hjørundfjord è circondato dalle maestose vette delle Alpi Sunnmøre, alcune delle quali si innalzano dal mare fino a 1700 metri di quota. Un vero paradiso per ogni tipo di sport invernale (qui si scia tranquillamente dall’autunno fino a maggio) con dislivelli e ripide discese che talvolta vanno dai 1500 metri delle vette fino al livello del mare del fiordo. E dopo questo tuffo negli sport invernali, si può riprendere la navigazione a bordo dei postali che attraversano, prima di riprendere il largo, lo Hjørundfjord, appunto, e il Geirangerfjord, uno dei più suggestivi della Norvegia, sedici chilometri tra pareti verticali a strapiombo sul fiordo, cime appuntite e cascate dai nomi fiabeschi, come “Sette sorelle”, “Velo nuziale” e “Pretendente”.

Bergen ha mantenuto in buona parte il suo aspetto medievale e non a caso è dal 1979 Patrimonio dell’Unesco. Passeggiare fra le case con i tetti a spiovente dalle facciate multicolori del Bryggen oppure tra i banchi del mercato del pesce è un’esperienza assolutamente da fare.

OLTRE IL CIRCOLO POLARE ARTICO

Proseguendo la navigazione si giunge a Trondheim, dove non è assolutamente da perdere la Cattedrale di Nidaros, con la sua magnifica facciata decorata da centinaia di sculture e dove è sepolto Sant’Olav, il re che portò il cristianesimo in Norvegia. Oltre Trondheim navigando verso la cittadina di Bodø si supera il Circolo Polare Artico, anticamera del meraviglioso arcipelago, pescosissimo, delle Isole Lofoten, soprannominate “i Tropici del Nord”, in quanto la Corrente del Golfo che dal Messico arriva sin qui mitiga molto il clima, nonostante si sia così a Nord. Le isole, il cui capoluogo è Svolvær, sono un mix di mare cristallino, paesaggi verdissimi che emozionano per la loro bellezza, montagne dagli aguzzi profili e piccoli villaggi di pescatori (fra i più particolari c’è quello di Henningsvær) dediti alla pesca e alla lavorazione del merluzzo nelle caratteristiche “rorbu”, le variopinte casette in legno. Fermarsi qualche giorno in queste isole per esplorarle può rivelarsi un’esperienza di grande suggestione, proiettati in una dimensione unica e paesaggi davvero particolarissimi.
La navigazione continua lungo Vågsfjord fino a Trømso, porta dell’Artico, dagli inizi del ‘900 punto di partenza delle prime esplorazioni verso il Nord più estremo, come ricorda il Polarmuseet. Qui è da visitare anche il planetario Nordnorsk Vitensenter, il primo a proiettare un filmato ad alta risoluzione che condensa sette mesi di osservazioni, migliaia di fotografie e centinaia di ore sotto le aurore boreali. Riprendendo la navigazione, si prosegue, infine, verso Honningsvåg, il villaggio più vicino al mitico promontorio di Capo Nord e, superati gli antichi borghi di pescatori di Kjøllefjord, Mehamn, Berlevåg e la penisola e il fiordo di Varanger, verso Kirkenes, capolinea nord del Postale dei Fiordi. Siamo al confine con la Russia e la Finlandia, dove dal 20 maggio al 20 luglio è visibile il sole di mezzanotte, mentre la notte polare dura da fine novembre a metà gennaio. Un luogo davvero fuori dal mondo con foreste abitate da alci, orsi e lupi, enormi distese di tundra, montagne innevate e atmosfere che, chi avrà la fortuna di arrivare fin quassù, difficilmente dimenticherà.

Killer whale female making high jump, Kamchatka, Pacific Ocean

LA CROCIERA PIÙ EMOZIONANTE DEL MONDO

Le crociere a bordo delle navi Hurtigruten partono da Bergen e, dopo aver attraversato il Circolo Polare Artico, giungono fino a Kirkenes percorrendo circa 4mila chilometri e facendo scalo in 34 porti, caricando e scaricando merci e passeggeri. Il tempo medio di percorrenza totale va, a seconda dell’itinerario, dai 9 agli 11 giorni, anche se è possibile optare per crociere più brevi, percorrendo solo una parte dell’intero tragitto fra Bergen e Kirkenes.

Quando partire

Ogni stagione ha il suo fascino. Se la primavera e l’estate offrono la possibilità di godere appieno della natura rigogliosa di questi paesaggi, l’autunno e l’inverno consentono di tuffarsi forse ancora di più nelle suggestioni e nelle atmosfere nordiche, con i paesaggi imbiancati e soprattutto la possibilità di ammirare il magico spettacolo dell’aurora boreale.

Info

Per organizzare la propria crociera si può far riferimento direttamente alla compagnia norvegese Hurtigruten (www.hurtigruten.com) oppure affidarsi a tour operator che offrono pacchetti personalizzati. Fra questi, Kel 12 (tel. 02/2.81.81.11, www.kel12.com), che propone crociere di diversa durata, da un minimo di 6 giorni e 5 notti con tariffe a partire da 989 euro a persona. Per ulteriori info: Ufficio Norvegese per il Turismo (www.visitnorway.com/it)

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