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Massimiliano Camellini, Leumann 12, Collegno (Torino), 2010.jpg

ARTE

Torino e la mostra di Massimiliano Camellini

La mostra fotografica “Ore 18.00, l’orario è finito” nel Bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L’appuntamento è per giovedì 17 gennaio alle ore 19.00.

Torino e la mostra di Massimiliano Camellini

Approda finalmente a Torino il progetto fotografico di Massimiliano Camellini e curato da Lorand Hegyi. Esposta al MIA (Milan Image Art Fair) del 2013 durante il Festival Fotografico Europeo 2013 presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio. Al Museo della Fotografia di Seoul nel 2014 e nella mostra organizzata dal MAMC – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Saint Etienne nel 2015.

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Massimiliano Camellini, Leumann 14, Collegno (Torino), 2010

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Massimiliano Camellini, Chiudere bene la porta sempre, Collegno (Torino), 2011

LA MOSTRA

Realizzato dal 2010 al 2012 negli spazi dell’ex cotonificio Leumann di Collegno a Torino. Il lavoro di Camelllini si sviluppa all’interno dell’innovativo villaggio operaio che l’industriale Napoleone Leumann volle costruire. Un esperimento “imprenditoriale”illuminato sorto nei dintorni dell’opificio tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Le fotografie di Camellini, raccontano nostalgicamente la fine dell’era industriale non solo alla Leumann di Torino. Ma in un’Europa che a suo tempo non aveva fatto i conti con la globalizzazione. Un’epoca il cui sogno industriale si basava sull’espansione manifatturiera e il suo welfare.

Un mondo lontano, abbandonato, dimenticato. Le immagini, come testimoni, mostrano l’ultima presenza dei lavoratori e lo stato in cui è stata lasciata nel 2007. Anno in cui si varcarono per l’ultima volta i suoi cancelli.

Tutto è rimasto così come è stato lasciato quell’ultimo giorno. Oggetti abbandonati come se la cessazione delle attività lavorative fosse stata improvvisa o come se da un momento all’altro si dovesse riprendere il turno lavorativo.

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Massimiliano Camellini, Greggi, Collegno (Torino), 2010

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Massimiliano Camellini, Leumann 10, Collegno (Torino), 2011

Lorand Hegyi nel suo testo dedicato al progetto “Oggettività versus empatia. Note sulle ricostruzioni fotografiche di possibili azioni di vita“, scrive :

“Le immagini parlano di un certo passato, fanno da tramite, trasmettono un mondo che non esiste più, ma che è ancora riconoscibile nelle tracce lasciate, un mondo con le sue gioie e le sue miserie, con i suoi piccoli avvenimenti e le sue grandi strutture, che hanno determinato i più piccoli dettagli nella vita degli attori di un tempo…  

Massimiliano Camellini ci mostra il passato attraverso l’avvicinamento ai piccoli, quasi invisibili e insignificanti dettagli del presente, che portano in se stessi la totalità del passato. 

Così nasce la melanconia, la interiorizzazione fatalistica del trascorrere del tempo, mentre noi sperimentiamo empaticamente l’intera Lebensvergangenheit

(il passato che diviene progressivamente una componente del contemporaneo) nell’ambiente che ci circonda”.

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Massimiliano Camellini, Leumann 12, Collegno (Torino), 2010.jpg

Queste immagini mostrano e documentano non solo l’ultimo giorno di lavoro con l’ultimo turno terminato alle 18.00, ma raccontano la fine di un’epoca.

Ore 18.00, L’orario è finito

Bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 20, Torino
18 gennaio – 17 febbraio 2019
orari di apertura:
giovedì dalle 20 alle 23
dal venerdì alla domenica dalle 12 alle 19

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