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Trading online: opportunità o danno

La maggior parte degli istituti bancari dedicano ai propri clienti l’accesso al trading online, anche se la stragrande maggioranza di utenti non sanno bene di cosa si tratta e se lo sanno, non lo usano, per timore di perdere parte dei loro risparmi.

Trading online: opportunità o danno

Al momento sono circa sei milioni, gli italiani che posseggono un conto online. La maggior parte degli istituti bancari dedicano ai propri clienti l’accesso al trading online, anche se la stragrande maggioranza di utenti non sanno bene di cosa si tratta e se lo sanno, non lo usano, per timore di perdere parte dei loro risparmi. A parte gli istituti bancari sono molteplici gli utenti che sul web o mediante cellulare vengono raggiunti da società che promettono lauti guadagni mediante investimenti minimi: quanto c’è di vero e quanto ci si può fidare?

Cos’è il trading online

Trading online o online trading è un’espressione anglosassone che sta per negoziazione telematica o digitale di titoli finanziari. La negoziazione in questione avviene solitamente tramite società finanziarie di servizi, le quali sono autorizzate da Consob e regolamentate a livello europeo. Il servizio offerto da queste società consiste nell’opportunità assicurata ai propri clienti di poter visualizzare i titoli presenti all’interno delle Borse italiane ed estere e di acquistarli e venderli in maniera molto veloce. Il guadagno dei broker online, ovvero degli intermediari rappresentati dalle diverse società di trading, sta nella commissione che il cliente deve versare su ogni transazione, sia essa d’acquisto o di vendita.
Per questa ragione i broker possono essere sia istituti bancari che società specializzate nel trading.
Riassumendo, quindi, il trading online è la maniera di interagire con l’universo della borsa e investire il proprio denaro.
Il trading online ha comunque raggiunto l’Italia in ritardo rispetto agli altri Paesi europei o transoceanici: di fatto, la prima società di trading a consentire l’accesso telematico a consumatori privati viene regolamentata nel 1999, quando viene rilasciato il Regolamento Consob di attivazione del Testo Unico dei Mercati Finanziari.

Trading in pillole

Quando si parla di trading online ci si riferisce, in definitiva, ad un’attività che consente di investire denaro in titoli di borsa. Rispetto agli investimenti in borsa tradizionali, quelli offerti dalle piattaforme online permettono ad ogni utente di accedere alle quotazioni e ai grafici in tempo reale e di ottenere analisi tecniche. Questo genere di investimento permette quindi a un potenziale investitore di avere ogni cosa sott’occhio e di seguire l’andamento dei titoli a partire dal preborsa, per continuare con l’apertura, alle 9:00 e concludere con la chiusura dei mercati. Gli appassionati possono continuare a visionare i titoli, facendo gli straordinari, anche durante l’afterhours, ovvero dopo la chiusura del mercato, che avviene alle 17:30.
Oltre che in azioni, il trading online consente di investire in titoli di Stato, fondi d’investimento ed ogni altro genere di prodotto presente sul mercato.



Un investitore in trading online, grazie alle piattaforme dedicate, può prendere visione di tutte le notizie che solitamente influenzano i titoli, o accedere alle news di macro e micro economia. Rispetto ai singoli titoli, inoltre, gli utenti possono raggiungere tutte le informazioni che riguardano la società, quindi contratti, aumento o riduzione del capitale, il giudizio della società degli analisti e infine il rating. Oltre alle notizie di carattere informativo un investitore ha accesso alle statistiche, ai bilanci e ai grafici realizzati secondo diversi criteri. 
Pertanto, ogni utente ha virtualmente tutte le carte per fare trading online e quindi vendere e acquistare azioni, obbligazioni, fondi d’investimento, CW, EFT, certificati e ogni genere di prodotto finanziario presente sul mercato, per ottenere un guadagno. 
I mercati sui quali è possibile fare investimenti possono o non possono essere i più diversi: è possibile investire solo su quelli europeo, oppure avere accesso anche a quelli asiatici e americani, tutto dipende dalle scelte che si sono compiute in fase di iscrizione alla piattaforma.

Che investitore vorresti essere?

Gli investimenti di trading online possono essere eseguiti in tre modalità diverse che corrispondono a tre orizzonti temporali d’investimento stabiliti dall’investitore stesso. 
Se si vuole operare all’interno di un arco temporale giornaliero allora si negozia come un day trader. Il day trader solitamente è colui che segue un’azione per un certo periodo di tempo e fa il suo investimento in un giorno stabilito. Il day trader produce la sua analisi dopo aver raccolto le informazioni sulla società e aver valutato le statistiche sul titolo, e acquista in un determinato giorno perché è certo, secondo le sue previsioni, che in quel momento il titolo garantirà le sue performance migliori.

Ai day trader corrispondono gli open trader che invece sono quegli investitori che operano in maniera casuale oppure fanno ingresso sul mercato, piazzando un investimento, solo dopo la pubblicazione di una notizia capace di influenzare i titoli di mercato.

Il mercato è pieno anche di long trader, i quali operano sugli investimenti a medio lungo termine.



Il trading online con le opzioni binarie

Se il trading online in borsa è l’opzione più diffusa fra i più esperti del settore, anche se sta cominciando a prendere piede anche fra i neofiti grazie alle possibilità offerte dai conti bancari online, quello con le opzioni binarie è quello che attira più a sé i neofiti. Chi non ha mai avuto a che fare con titoli, borsa, statistiche e bilanci, è comunque allettato dalla possibilità di guadagni giornalieri, mensili e annuali molto elevati. D’altronde chi non vorrebbe provare, a fronte di un investimento minimo, a far soldi facili in poco tempo?
In effetti, le opzioni binarie consentono, almeno teoricamente, di guadagnare denaro sia quando le azioni sono in vincita sia quando esse sono in perdita. Il calcolo del profitto con le opzioni binarie si fonda essenzialmente su tre fattori: il profitto e la perdita medi per opzione binaria e la percentuale di probabilità che si sia seguita una strategia vincente.
Il profitto medio per ogni opzione binaria è rappresentato dalla percentuale di guadagno medio che il broker cui si è deciso di dar credito offre. I broker regolamentati offrono di solito un guadagno che è compreso fra il 70 e l’80% rispetto al capitale investito.

La perdita media, invece, è calcolata come pari al 100%. Infatti, chi fa un investimento e perde il profitto il suo guadagno è pari a zero. La probabilità che la propria strategia sia azzeccata varia a seconda della tecnica di trading che si sceglie di adottare che fa oscillare la percentuale dal 60 all’80%.
In Italia le piattaforme di trading online più utilizzate sono l’IQOption e 24Option. La prima piattaforma ha fatto fortuna molto velocemente e altrettanto recentemente. Con ogni probabilità l’alto numero di consensi da parte dei trader è dovuto da un lato al fatto che essa è regolamentata da Consob e dall’altro al fatto che prevede una quota di deposito fra le più basse in circolazione.
24Option, invece, è la piattaforma di trading online con le opzione binarie più conosciuta. La sua presenza sul mercato e la sua diffusione fra i trader meno esperti sono probabilmente dovuti alla presenza all’interno della piattaforma di corsi e video formativi, oltre che alla possibilità di poter giocare al trading con un conto demo, senza investire denaro.

Come iniziare a investire

Se si decide di investire del denaro in trading online sarà meglio, ancor prima di aprire un conto, stabilire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e soprattutto quali rischi si è disposti a correre. A prescindere dall’entusiasmo con cui si intraprendere l’avventura dello scommettere sulle azioni in borsa è buona norma quella di evitare di investire più del 10% del capitale che si possiede, così da non rimpiangere dopo di esser rimasti a secco per una scommessa andata male.
Il secondo passo? Ovviamente studiare o perlomeno documentarsi. Esistono diversi manuali sul trading, così come corsi di formazione o eventi, sia gratuiti che a pagamento. L’ultimo passo prima di cominciare materialmente a investire del denaro è scegliere una piattaforma di trading fra i broker regolamentati e magari, prima di investire, fare delle prove di investimento senza denaro reale.

Broker: i buoni e i cattivi

“Pronto vuole guadagnare col trading online investendo appena 250€?” o anche “Diventa milionario con il trading online”: queste sono forse le frasi che nell’ultimo periodo si ascoltano al cellulare quando si risponde a numeri sconosciuti o si leggono nella mail, se si è fortunati, sbirciando fra la posta spam.
Quanto c’è di vero, e di buono in questi inviti sensazionalistici? Non volendo fare di tutta l’erba un fascio, diciamo però che chi si propone sostenendo di avere la formula magica per non lavorare e guadagnare ingenti somme di denaro senza impegnarsi minimamente, di sicuro non mostra troppa serietà né tanto meno molta competenza nel settore. 
Anzitutto prima di dar credito ad un broker piuttosto che a un altro, è necessario appurare che essi siano società rispettose della normativa europea, la quale ha posto delle regole severissime ai broker di opzioni binarie regolamentati.
Essi hanno, infatti, l’obbligo di esporre ai trader tutti i rischi che l’investimento in opzioni binarie comporta, quindi anche l’eventualità di perdere tutto il capitale investito.
Per questa ragione è importante lanciarsi in investimenti solo quando si è sicuri di affidarsi a broker legali e regolamentati, e poi, studiare e informarsi: nessuno regala la possibilità di guadagnare migliaia di euro gratuitamente.

Testo di: Eleonora Ciminiello

Illustrazioni: Sebastian Paez

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